spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Agosto 2017 Settembre 2017 Ottobre 2017
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 35 1 2 3
Settimana 36 4 5 6 7 8 9 10
Settimana 37 11 12 13 14 15 16 17
Settimana 38 18 19 20 21 22 23 24
Settimana 39 25 26 27 28 29 30
 


AFFI

Lobby EU Donne

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Home arrow Numero 37 arrow I costi del capitalismo nostrano
I costi del capitalismo nostrano PDF Stampa E-mail
Scritto da Irene Giacobbe   
domenica 06 aprile 2008

Image ROMA -  Nel Paese Europeo che vanta il più alto numero ed  i più alti stipendi per i parlamentari grandi e piccoli  ed  i  più bassi salari per lavoratori e lavoratrici, anche le imprese, le banche e le assicurazioni  vantano il più alto numero di consiglieri di amministrazione. Se i costi dei politici  vengono pagati da tutte/tutti noi, anche  i costi dei consiglieri vengono pagati dagli azionisti  grandi e piccoli e non solo. Sui numeri e sui costi della politica abbiamo una serie di dati e statistiche che consentono di programmare riduzioni e contenimenti di spesa ma sui consiglieri di Amministrazione? 

Il presidente della Consob, Cardia su Affari e Finanza parlando del numero delle “poltrone” le ha definite di “dimensioni  ipertrofiche”. Secondo i dati da lui forniti il numero medio dei consiglieri di amministrazione in Italia è del 14,3% contro il 10,8% delle maggiori società inglesi. In Inghilterra il 60% delle società ha meno di 12 consiglieri mentre in Italia soltanto il 30%. La situazione è peggiore per le Assicurazioni che, in oltre il 90% dei casi hanno più di 12 consiglieri, e per le Banche che hanno megaconsigli nel 70% dei casi contro poco più del 30% delle società industriali. Come i compensi degli onorevoli deputati e senatori, anche quelli dei manager e dirigenti d’azienda sono una “variabile indipendente” dal risultato, sia dalle performance di borsa che dalle variazioni dell’utile.  FONDIARIA-Sai perde in borsa il 18,4% eppure  il consiglio di amministrazione decide di assegnare 1milione di euro in più alla presidente Jonella Ligresti ed al fratello Paolo  a titolo di “emolumento per la carica” (?) rispettivamente 4milioni 501mila euro e 4milioni e 490mila euro. Un altro esempio? Fedele Confalonieri di Mediaset: il titolo perde in borsa il 27,3% ma  Fedele passa da 3.071.000 a 3.304.000, un rotondo 10% in più. All’estero i compensi di chi sta al vertice, nella maggioranza dei casi, rispecchiano  le performance delle società. Sarebbe tempo di adeguare anche il capitalismo “familiare” nostrano a queste sane abitudini.

Ultimo aggiornamento ( domenica 06 aprile 2008 )
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB