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Morire di lavoro: fra le morti bianche, un incidente su quattro č “rosa” PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela Cozza   
domenica 06 aprile 2008

ImageTrento – Le morti sul lavoro sono una realtà che lega l'Italia da nord a sud, che spazza via le differenze geografiche ma non quelle di genere. "Morire di lavoro" è un film-inchiesta, una denuncia che tocca il settore delle costruzioni del nostro paese. L'edilizia è un "mondo difficile, a volte doloroso, caratterizzato dall'orgoglio del saper fare il "mestiere", ma anche dalla paura, dalla sicurezza che manca, dalla precarietà, dal lavoro nero, dal caporalato". Il film sta girando l'Italia e la prossima proiezione si terrà il 9 Aprile, alle 18.00 presso il cinema Astra di Trento. Seguirà un dibattito nel corso del quale interverranno Silvia Gherardi, docente di Sociologia del Lavoro dell’Università di Trento e Franco Martini, segretario generale Fillea CGIL nazionale.

 

“Un Paese che non rispetta i suoi lavoratori è a rischio di democrazia” ha affermato Daniele Segre portando il suo documentario all’anteprima nazionale presso la Camera dei Deputati lo scorso 12 Febbraio. "Nell’arco degli ultimi dieci anni, l’occupazione femminile è cresciuta più di quella maschile (+21% contro +8%). La crescita è proseguita anche nel 2006 in misura superiore alla componente maschile: il contributo delle donne all’incremento occupazionale è stato del 2,5%, contro l’1,5% degli uomini" (fonte INAIL). In linea con questa dinamica, anche gli infortuni delle donne, in tutti i settori occupazionali, sono cresciuti sino a toccare nel 2006 quasi 250mila unità, pari al 26,9% del totale di tutti gli infortuni sul lavoro occorsi in Italia. La fascia di età più colpita è quella 35-49 anni, che raccoglie quasi la metà degli infortuni e dei circa 100 decessi occorsi a lavoratrici.


Vi sono non poche attività nelle quali la percentuale di infortuni a danno delle donne supera quella maschile: tra il Personale addetto ai servizi domestici 9 su 10 riguardano colf e badanti, per lo più straniere; nella Sanità i tre quarti dei casi interessano donne, in genere infermiere. Nella Pubblica Amministrazione, nel settore Alberghi e ristoranti e nell’Istruzione, infine, gli infortuni femminili superano la metà del totale.


Ai dati si aggiunge il dramma umano, non quantificabile, vissuto da chi come Franca - una delle protagoniste del film di Daniele Segre - ha dovuto seppellire prima il marito e poi il figlio, partecipando suo malgrado ad una guerra non dichiarata ma sciaguratamente reale. Se il lavoro è un diritto, la tragedia della Tyssenkrupp di Torino, i fatti di Genova, Palermo, Molfetta... ci ricordano amaramente che “i diritti già conquistati non sono per sempre”.


L’iniziativa promossa da CGIL-CISL-UIL, Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL, è in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento-Facoltà di Sociologia. Per informazioni relative alla proiezione del film presso il cinema Astra di Trento, Corso Buonarroti 16: tel. 0461 829002 // Per informazioni relative al film-documentario di Daniele Segre: www.danielesegre.it

Ultimo aggiornamento ( domenica 06 aprile 2008 )
 
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