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Scritto da La Redazione   
sabato 26 aprile 2008

ImageROMA - Ad una manciata di ore dall'apertura dei seggi per il ballottaggio tra Rutelli ed Alemanno per la poltrona di sindaco della capitale, "bruciano" ancora le strumentalizzazioni a fini elettorali giocate sui recenti casi di stupro. Strumentalizzazioni della destra, agite per accaparrarsi simpatie di voto, che dovrebbero risvegliare le menti e le coscienze della sinistra, per dire NO, non si fa campagna elettorale sulla pelle delle donne. Dalla Casa Internazionale parte una riflessione: "Non vogliamo rischiare l’arretramento che ci sarebbe se al governo della città andasse una destra da sempre ostile ai diritti e alla dignità delle donne e alle lotte che le hanno viste protagoniste". Se la politica pare aver smarrito il senso della propria ragion d'essere, bisogna ridarle senso -a partire da questa tornata elettorale- riempiendo di valore il proprio voto facendone uno strumento attivo e rinnovato di partecipazione democratica. Per riaffermare scelte e valori che mettendo al centro le donne, da sempre appartengono alla sinistra.

Roma la destra non la vuole. Sopratutto le donne, che molte libertà se le sono dovute conquistare. Sopratutto i giovani, che dovrebbero costruire una città possibile. Sopratutto gli anziani, che hanno conosciuto guerra e dittatura, e che il 25 aprile erano in strada a per ricordare.

Barbara Pollastrini, ministra uscente per le Pari opportunità sul finire della campagna elettorale, a proposito dell'ultimo caso di violenza su una donna affermava: "Un'altra tragedia che annichilisce per l'efferatezza e la negazione di ogni principio di rispetto umano. Un atteggiamento bestiale verso una donna ridotta in schiavitù. Forse anche questo ultimo dramma dovrebbe indurre tutti, davvero tutti, a non fare della violenza alle donne una merce da campagna elettorale, perchè piuttosto i diritti umani dovrebbero rappresentare ogni giorno la missione della politica, alla ricerca di soluzioni efficaci e condivise".

Allora facciamoci sentire, usiamo la nostra "voce" per dire cosa vogliamo e come lo vorremmo costruire: andiamo a votare.

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 26 aprile 2008 )
 
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