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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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Basta attacchi alla libera informazione
Linguaggi e media - FOCUS ON
Scritto da La Redazione   

Image GIORNALISMO - Giù le mani dall'informazione. Giornalisti e giornaliste di tutta Italia saranno oggi in piazza in tutte le regioni «per difendere la libertà di stampa e contrastare la deriva di un linguaggio della politica fatto di insulti e minacce a chi ogni giorno svolge il proprio dovere di informare i cittadini.» Attacchi a una categoria professionale, ma soprattutto all'articolo 21 della Costituzione ed ai valori fondamentali della democrazia, che mettono a rischio il diritto alla libera informazione. FNSI Federazione Nazionale Stampa Italiana e le Associazioni Regionali di Stampa organizzano martedì 13 novembre 2018, dalle 12 alle 13, flash mob nelle piazze dei capoluoghi di regione per dire "Basta attacchi " e "Giù le mani dall'informazione".

 
Appello al Governo da 1 Azionista Popolo Italiano
Politica Interna - Giornalismo
Scritto da Eva Panitteri   

Image «La vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente

Caro Sig. Lugi Di Maio, Capo Politico del M5S, Vicepremier e Ministro del Lavoro, le vere piaghe di questo Paese sono corruzione, disoccupazione, assistenza sanitaria carente, evasione fiscale, mafie, femminicidio, pensioni, disabilità, povertà, abusivismo, dissesto idrogeologico, fatiscenza delle infrastrutture…strade, ponti, treni. Ne ricordo solo qualcuna, certamente ne dimentico 1000! Dunque, dicevamo: caro Di Maio rivolgo a Lei ed al caro Governo un appello nella mia qualità di Azionista componente il Popolo Italiano Sovrano. Incidentalmente sono anche giornalista pubblicista (non so ancora se pennivendola, pura, o infima sciacalla, ma il tempo è galantuomo e lo dirà), ma spero che non sia un problema!

In nome e per conto del summenzionato Popolo Sovrano e quindi vostro Datore di Lavoro, anche alla luce del fatto che gli stipendi vi sono regolarmente corrisposti, rivolgo un appello affinchè l'impiegato Governo, espressione della maggioranza parlamentare composta da eletti/e dal summenzionato Popolo Sovrano, fornisca le risposte concrete che il Paese attende sui temi urgenti suelencati. Partendo da uno a scelta, per carità, in sella ci siete voi e non ci permetteremmo mai di spingere la proirità su una o sull'altra agenda. Risposte seguite da fatti, NON via Twitter/Facebook e NOperdite(di)tempo! Saluto cordialmente rimanendo in fiduciosa attesa di riscontro.

 
Femminicidio è quando lei dice basta e lui l’ammazza
Violenza di genere - 25 novembre
Scritto da Eva Panitteri   

 ImageNO alla VIOLENZA CONTO le DONNE - Femminicidio è quando lei dice basta e per tutta risposta lui l’ammazza.“A livello mondiale la violenza domestica è la causa principale di morte o lesioni nelle donne tra i 16 e i 44 anni”*. “La violenza quotidiana contro le donne, gli stereotipi culturali e le discriminazioni sociali che la alimentano, sono il brodo di coltura del femminicidio”*.«In oltre 400 casi analizzati, solo il 3,6% degli uomini che hanno ucciso una donna erano portatori di una malattia mentale (dati EURES). Il Prof. Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze del Fatebenefratelli di Milano afferma: “nella stragrande maggioranza [dei casi di femminicidio] ci troviamo davanti a uomini che hanno comportamenti violenti, aggressivi, prepotenti, semplicemente una personalità antisociale ed egoistica, che non tollerano la possibilità per la donna di operare scelte diverse e autonome". Visto che del fenomeno del femminicidio se ne deve riconoscere la valenza pubblica, si agisca affinché le vittime siano protette e tutelate nel proprio bene primario: la vita.»**

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Violenza contro le donne: pochi fatti, tante parole
Violenza di genere - 25 novembre
Scritto da Surfing   

 Image NO alla VIOLENZA CONTO le DONNE - Pubblicato il rapporto per il Consiglio d’Europa coordinato da D.i.Re, Donne in rete contro la violenza, sulla situazione italiana e l’applicazione della Convenzione di Istanbul. Si rileva «una distanza impressionante tra le norme adottate e declamate e la loro applicazione in concreto e una grave disomogeneità nel territorio nazionale delle norme e dei finanziamenti per azioni/servizi in contrasto alla violenza contro le donne, con conseguente mancanza di tutela dei diritti delle vittime di violenza». “Questo rapporto è tanto più importante se si considera che fin dalla sua formazione l’attuale governo ha mostrato scarsa attenzione ai temi trattati dalla Convenzione di Istanbul, oltre che presentarsi in generale come reazionario rispetto ai diritti e alle libertà delle donne”, sottolinea Lella Palladino, presidente D.i.Re, la più grande associazione che si occupa di violenza contro le donne in Italia, e che gestisce 80 centri antiviolenza e case rifugio in 18 regioni.

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A Roma Officine del Sapore 2018. Presenta lo chef Fabio Campoli
WEEKEND - Gusto e sapori
Scritto da Eva Panitteri   

ImageENOGASTRONOMIA - A Roma lo Chef Fabio Campoli organizza Officine del Sapore una tre giorni dedicata alla cultura del cibo, dell’olio e del vino. L’evento, pensato per il mondo della ristorazione ed il suo indotto, è aperto anche alle associazioni di categoria ed al pubblico più sensibile a novità e curiosità del panorama agroalimentare ed enogastronomico italiano. Con questa la seconda edizione -spiega Campoli, direttore tecnico della manifestazione- le Officine ambiscono a farsi luogo per “crescere e condividere”, uno spazio dove concentrare e mettere a disposizione di visitatrici e visitatori, degustazioni gratuite, premi, concorsi, momenti d’intrattenimento, show cooking, aree didattiche tematiche, videoproiezioni informative. E per gli operatori di settore, una fantastica vetrina per creare relazioni ed opportunità di aggiornamento professionale. Con “oltre 70 spazi di cultura, momenti esperienziali con ospiti italiani ed internazionali” ed un programma denso ed articolato infatti, saranno davvero numerose le opportunità di incontro tra consumatori, addetti ai lavori, produttori ed istituzioni, per riflettere, conoscere e fare “Innovazione nella Tradizione”. Il conto alla rovescia è iniziato: #savethedate 17-18-19 novembre, Roma Eur, Palazzo dei Congressi.

VIDEO: FABIO CAMPOLI PRESENTA OFFICINE DEL SAPOREPROGRAMMA DELL’EVENTO

 
10 novembre in piazza contro il DDL Pillon
Politica Interna - Diritto di Famiglia
Scritto da La Redazione   

ImageDIRITTO DI FAMIGLIA - Il 10 novembre nelle piazze italiane si manifesta contro il DDL Pillon, la proposta di riforma delle regole della separazione tra i coniugi e dell’affido dei figli che riporta indietro di 50 anni il paese Italia. Chiamata con il cognome del parlamentare che la propone, sta vedendo crescere una forte protesta, e sono tante le realtà cittadine che annunciano per il 10 novembre iniziative e manifestazioni. C'è una mappa degli appuntamenti ma la situazione è in continua evoluzione. Il comunicato di Non Una di Meno, elenca i punti critici e le ragioni del contrasto ad una proposta che è definita non emendabile, ma da rigettare del tutto.

«Il DdL Pillon segnala una direzione molto chiara che questo governo intende prendere: offrire un modello di società fondato sulla famiglia patriarcale e assicurarla attraverso l’intervento dello Stato, attaccando direttamente l’autodeterminazione delle donne che la mettono in questione. Si presenta così come un violento strumento di disciplinamento e di imposizione di ruoli e gerarchie di genere, mirante a contrastare qualsiasi idea di relazione che rifiuti il modello patriarcale

 
Separazioni ed affido, grandi dubbi sul DDL Pillon
Politica Interna - Diritto di Famiglia
Scritto da Eva Panitteri   

ImageDIRITTO DI FAMIGLIA - Dopo anni di attese per separarsi e divorziare (inizialmente 7 anni, poi 3), nel 2015 arriva il divorzio breve, e finalmente si chiude in pochi mesi e con poche spese (Legge 55/2015). La bulimia riformatrice dei gialloverdi, che li porta a pensare di poter/dover rimettere mano su ogni fronte, li vede oggi pronti ad introdurre nuove regole, per giunta maschiliste, in tema di riforma dell’affido. Il DDL  Pillon emanato in “attuazione al contratto di governo stipulato dalla maggioranza parlamentare” prevede infatti azioni abbastanza… stravaganti, quando non contraddittorie. Per chi si separa entra l’OBBLIGO d'informarsi sulla “mediazione familiare” (dandone prova), ‘supporto’ ovviamente a pagamento oltre i costi per gli avvocati. Introduce l’affido condiviso dei figli secondo “tempi paritetici” salvo poi non consentirlo se un genitore non ha possibilità di ospitarli in spazi adeguati (vedi Art. 11.2). Introduce l’eliminazione -salvo rari casi- dell’assegno di mantenimento a favore del genitore meno capace economicamente, «novità che però non tiene conto di coloro che non hanno un lavoro o che magari vi hanno rinunciato». I genitori, (vedi Art 15.1) potrebbero poi diventare ostaggio dei figli maggiorenni “non indipendenti economicamente”: il giudice, infatti, “valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente e su loro richiesta il pagamento di un assegno periodico a carico di entrambi i genitori”. «Dal Governo del cambiamento ci si aspettava forse un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà; invece rischiamo una riforma che, tra le tante storture, colpirà duramente chi è già in difficoltà.» Ma la politica, si sa, come diceva Robert L. Stevenson: «è l'unica professione per la quale non si considera necessaria alcuna preparazione specifica». (da: Familiar studies of men and book – 1882 – Pag 174)

PER APPROFONDIRE: leggi anche l'articolo di ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE

 
Legge 194: due mozioni in assemblea capitolina, e rinvio a novembre
Politica Interna - Legge 194
Scritto da EP   

Image ROMALA DISCUSSIONE È STATA NUOVAMENTE RINVIATA. SE NE RIPARLA DOPO IL 4 NOVEMBRE.

L'Assemblea Capitolina che ha in calendario una mozione contro l'aborto come quella approvata a Verona poche settimane fa, procede rinviando. Due mozioni rappresentano le contrapposte posizioni di una discussione che non sarebbe nemmeno dovuta cominciare, perchè lesiva della dignità delle donne. I Cinquestelle capitolini, partito di maggioranza, garantiscono comunque che respingeranno la richiesta: "La legge non si tocca, abbiamo già presentato e approvato nel febbraio del 2017 una mozione che impegnava la sindaca a garantire la piena applicazione della 194". Roma rimane in attesa....

Mozione N. 206/2018 (a firma del Consigliere Fassina) Impegno per la Sindaca a manifestare la posizione dell'Assemblea Capitolina in difesa degli inalienabili diritti di autodeterminazione delle donne garantite dalla L.194/1978 a tutela della salute e del riconoscimento di una maternità consapevole.

Mozione N. 207/2018 (a firma dei Consiglieri Meloni, De Priamo, Mennuni e Figliomeni) Impegno per la Sindaca e la Giunta a proclamare Roma "Città a favore della vita", inserendo nello Statuto di Roma Capitale questo principio generale e predisponendo piani straordinari per il supporto alle politiche della famiglia e della natalità.

 
Roma, giù le mani dai diritti delle donne!
Politica Interna - Legge 194
Scritto da La Redazione   

 ImageROMA - Lunedi 22 ottobre anche il consiglio comunale di Roma discuterà e voterà la mozione contro l'aborto approvata a Verona poche settimane fa. Il testo della mozione presentata dal gruppo di Fratelli d'Italia infatti la ricalca quasi esattamente, proponendo di proclamare Roma quale città “a favore della vita” (del feto), di inserire nello statuto comunale tale principio e finanziare i centri e le associazioni antiabortiste. Vien da domandarsi: perché altri pensano di avere il diritto di interferire con le scelte personali delle donne che vogliono interrompere una gravidanza? Lasciamo che le donne che stanno facendo scelte importanti e gravose possano essere libere di prendere la propria decisione senza che nessuno urli biasimo e disaccordo loro nelle orecchie.

L’Associazione NonUnaDiMeno propone un presidio permanente lunedì 22 ottobre dalle 14 fino al termine dell'assemblea capitolina per impedire che questa mozione passi. O che per lo meno non passi senza una voce che si opponga a chi vuole rimettere in discussione, per il puro piacere di farlo, la legge 194 e le protezioni e le libertà di scelta che essa garantisce alle donne sin dagli anni ’70. Perchè i diritti acquisiti dalle donne non possono mai essere veramente tali? Perchè c’è sempre qualcuno che propone di rimetterli in discussione? Perché alcune donne si fanno nemiche di altre donne? E’ alle giovani donne, soprattutto, che si cerca di sottrarre diritti. Le giovani devono pertanto esserne consapevoli, e vigilare. Su questo tema tutte e tutti coloro che credono che la prima libertà imprescindibile di tutte persone sia quella di scelta, non rimangano in silenzio. 

 
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