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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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DDL Pillon: minori trattati come valigie
Politica Interna - Diritto di Famiglia
Scritto da La Redazione   

ImageAFFIDO - Il 10 settembre 2018 è approdato in Senato un disegno di legge sull’affido dei figli di genitori separati che ha fatto molto discutere. Che cosa prevedere il disegno di legge? Che cosa cambia rispetto all'affido condiviso? Perché molte associazioni che si occupano dei diritti dei minori e di donne maltrattate, ma anche psicologi e noti matrimonialisti si sono schierati contro questo disegno di legge parlando di "minori trattati come valigie"? Lo spiega in una intervista a GEO l’editorialista della Stampa Linda Laura Sabbadini, statistica, e da sempre impegnata a "interpretare" i dati per "capire" la società e avere uno strumento in più per migliorarla.

 
Separazioni ed affido: grandi dubbi sul nuovo DDL
Politica Interna - Diritto di Famiglia
Scritto da Eva Panitteri   

ImageDIRITTO DI FAMIGLIA - Dopo anni di attese per separarsi e divorziare (inizialmente 7 anni, poi 3), nel 2015 arriva il divorzio breve, e finalmente si chiude in pochi mesi e con poche spese (Legge 55/2015). La bulimia riformatrice dei gialloverdi, che li porta a pensare di poter/dover rimettere mano su ogni fronte, li vede oggi pronti ad introdurre nuove regole, per giunta maschiliste, in tema di riforma dell’affido. Il DDL in discussione il prossimo settembre, emanato in “attuazione al contratto di governo stipulato dalla maggioranza parlamentare” prevede infatti azioni abbastanza… stravaganti, quando non contraddittorie. Per chi si separa entra l’OBBLIGO d'informarsi sulla “mediazione familiare” (dandone prova), ‘supporto’ ovviamente a pagamento oltre i costi per gli avvocati. Introduce l’affido condiviso dei figli secondo “tempi paritetici” salvo poi non consentirlo se un genitore non ha possibilità di ospitarli in spazi adeguati (vedi Art. 11.2). Introduce l’eliminazione -salvo rari casi- dell’assegno di mantenimento a favore del genitore meno capace economicamente, «novità che però non tiene conto di coloro che non hanno un lavoro o che magari vi hanno rinunciato». I genitori, (vedi Art 15.1) potrebbero poi diventare ostaggio dei figli maggiorenni “non indipendenti economicamente”: il giudice, infatti, “valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente e su loro richiesta il pagamento di un assegno periodico a carico di entrambi i genitori”. «Dal Governo del cambiamento ci si aspettava forse un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà; invece rischiamo una riforma che, tra le tante storture, colpirà duramente chi è già in difficoltà.»

Ancora un ‘pasticciaccio brutto’ dei ‘dilettanti allo sbaraglio’ approdati in Parlamento sull’onda lunga di quanto sostenuto anche dallo scrittore inglese Robert L. Stevenson: «la politica è l'unica professione per la quale non si considera necessaria alcuna preparazione specifica». (da: Familiar studies of men and book – 1882 – Pag 174)

PER APPROFONDIRE: leggi anche l'articolo di ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE

 
Eutanasia legale = scegliere dignitosamente
Politica Interna - Eutanasia
Scritto da EP   

ImageROMA - Furono 70mila le firme raccolte nel 2013 per depositare una proposta di legge per la legalizzazione della ‘dolce morte’. Ma in 5 anni il Parlamento Italianonon ha trovato neppure un minuto per discutere del diritto di scegliere come morire”, dice Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. Giovedì13 settembre, a Roma, manifestazione in Piazza Montecitorio dalle 11 alle 13 per chiedere che “venga messa all'ordine del giorno della Camera dei Deputati la discussione del ddl", e poco prima una delegazione composta da Marco Cappato, Mina Welby, Carlo Troilo, Filomena Gallo, Marco Perduca e Marco Gentili incontrerà il Presidente della Camera Roberto Fico per consegnare 130mila firme di cittadine e cittadini italiani a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare. Da persone malate e senza più speranze di guarigione, le richieste di aiuto per l’accompagnamento ad una morte dignitosa arrivano quasi ogni giorno, così come quelle dei figli di genitori malati che cercano aiuto per rispettare le volontà espresse dai genitori. Il tema dell’eutanasia è tra quelli del XV Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica dal 5 al 7 ottobre a Milano all'Università degli Studi di Milano, intitolato "Le libertà in persona". Questi i temi in discussione: libertà di ricerca, genoma, stupefacenti, staminali, biotecnologie, aborto, disabilità, intelligenza artificiale, eutanasia, laicità.

 
Cancro e terapie mirate: 100 domande 100 risposte
Questioni di genere - Salute Donna
Scritto da La Redazione   

ImageSALUTE «Riconoscono le “impronte digitali del cancro” e riescono quindi a colpire le cellule malate in maniera selettiva, risparmiando quelle sane. Sono le terapie target […] uno degli strumenti con cui agisce l’oncologia di precisione. “Siamo di fronte a molecole innovative”» afferma Stefania Gori, Presidente nazionale AIOM (Ass. Italiana Oncologia Medica) che ha realizzato il libro “Terapie mirate 100 domande 100 risposte”, disponibile sul sito. Le terapie mirate hanno contribuito in maniera decisiva a migliorare la sopravvivenza a 5 anni in alcune delle neoplasie più frequenti, che raggiunge ad esempio l’87% per il tumore al seno. Afferma la Presidente Gori: «“Le terapie mirate hanno evidenziato risultati importanti in queste donne. Da un lato vi sono i farmaci antiangiogenici che impediscono al tumore di sviluppare i vasi sanguigni che ne permetterebbero la crescita, dall’altro sono disponibili i PARP inibitori che hanno dimostrato un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione rispetto alle terapie farmacologiche tradizionali”»

Leggi l’articolo di MARA MAGISTRONI su Repubblica.it

 
Casa Internazionale delle Donne: assemblea e report da Bruxelles
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da Eva Panitteri   

ImageIN DIFESA DELLA CASA - L'incontro di Bruxelles sulla casa Internazionale delle Donne di Roma, è di seguito riassunto in pillole, estrapolate dal report di Lia Migale circolato dal Direttivo insieme alla convocazione della prossima assemblea della Casa Internazionale delle Donne di Roma, lunedì 10 settembre, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 

«La riunione si è aperta con l’intervento dell’onorevole Forenza: in Italia, in particolar modo a Roma, contrariamente a quanto accade nel mondo, sono stati aperti procedimenti di revoca degli spazi della politica delle donne e dei centri antiviolenza dove i movimenti delle donne hanno rilanciato le battaglie di libertà. Avanza quindi la richiesta di una risoluzione a favore delle case delle donne sotto attacco, che faccia seguito alle 42 firme di parlamentari alla lettera inviata alla sindaca Raggi, al presidente del Consiglio Conte e al presidente del Parlamento europeo Tajani. Sono stati poi............

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In difesa della Casa anche il Parlamento Europeo
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da La Redazione   

ImageROMA - Si gioca a Bruxelles una nuova puntata della difesa della Casa Internazionale delle Donne di Roma, alla quale lo scorso agosto la giunta Raggi ha definitivamente revocato la convenzione. Lo “sfratto” della Casa Internazionale delle Donne, annunciato lo scorso 25 luglio dall'assessora Rosalba Castiglione, arriva puntuale il 3 agosto con la revoca della concessione ufficialmente notificata. Dalla Casa si annuncia, come è ovvio attendersi, “opposizione a tutto campo” ed oggi, lunedì 3 settembre al Parlamento Europeo «alle 17, una delegazione composta dalle rappresentanti degli spazi delle donne sotto attacco sarà ospite della commissione per i Diritti della donna e l'uguaglianza di genere di Bruxelles.» L’iniziativa (punto 6 all’ordine del giorno) si deve alla Europarlamentare Eleonora Forenza, scesa in campo per chiedere anche alle istituzioni europee di “schierarsi in difesa degli spazi di libertà” delle donne.

 
Educazione finanziaria e corsi per donne per superare la violenza economica
Violenza di genere - Iniziative di sensibilizzazione
Scritto da Eva Panitteri   

ImageDONNE E FINANZA - In Italia c’è un gran bisogno di formazione in campo economico e finanziario e le donne italiane manifestano quest’esigenza in modo ancora spiccato. Se … saper poco di economica mina l’indipendenza delle donne, allora rivediamo questa puntata di RAI NEWS ECONOMIA per un utile ripasso, perché, come afferma Claudia Segre, Presidente della Global Thinking Foundation: «l’alfabetizzazione finanziaria è anche un modo per combattere e prevenire la violenza contro le donne». Le donne devono conoscere, sapere, imparare, e se necessario autodotarsi degli strumenti utili per non rimanere prive di risorse economiche o farsi deprivare della capacità di ben gestirle. Il problema è anche culturale se alle donne viene chiesta la garanzia di un uomo, coniuge o padre, “quando vanno ad acquistare denaro presso le banche”. La Fondazione (senza scopo di lucro, che promuove obiettivi per lo sviluppo sostenibile già definiti dalle Nazioni Unite, quali: istruzione di qualità, uguaglianza di genere, lavoro dignitoso e crescita economica) offe per questo un percorso formativo gratuito, ed il corso, dal nome interessante, D2 – DONNE AL QUADRATO è gestito da donne che aiutano altre donne. Per tutte le informazioni ed eventuali iscrizioni usare questo link

 
Stupro: nessuna possibile giustificazione
Violenza di genere - Stupro
Scritto da Eva Panitteri   

ImageVIOLENZA DI GENERE - Difficile fare i conti con le continue notizie di stupri -sempre più violenti- di cui abbiamo sentito per tutta l’estate. A Jesolo, a Pescara, a Botricello, a Rimini, a Parma, sul lago di Como. Si legge su Repubblica.it: “Le uniche costanti sono l'assenza di rispetto per le vittime e il sentimento di impunità”. Sarebbe facile oggi dirsi senza parole, quando vicende come quelle di Parma e Verona, già dal loro racconto, colpiscono, devastano, annichiliscono, raggelano la mente, e l’animo, e il cuore. Bisogna invece trovare la forza di chiedere si applichino le leggi in vigore, e che agli stupratori vengano comminate da oggi e per sempre pene pari alla gravità di questo reato. Troppi sono stati lasciati liberi ed impuniti sulla scorta di protezionismi e cavilli. Troppi pensano di poter abusare delle donne a loro piacere, con violenze inaudite e incontrollate. Basta fornire a questi criminali attestati di solidarietà. Basta minimizzare le loro azioni. La si finisca, inoltre, di tentare la via della colpevolizzazione delle donne. Si mettano i criminali di fronte alle conseguenze dei loro crimini. Si agisca con determinazione per contrastare quella che, insieme al femminicidio, è vera emergenza, senza cercare di strumentalizzarla per facile caccia all’immigrato! Seguono poche righe di cronaca del male in cui si trovano racchiusi tutti i mali del mondo. Righe che non vorremmo più leggere o scrivere.

PARMA - L'attività investigativa della squadra Mobile di Parma ricostruisce cinque ore di abusi brutali, violenze e sevizie subite da una ragazza italiana di 21 anni. Autori: Federico Pesci, noto commerciante parmigiano di 46 anni, e Wilson Ndu Anihem, nigeriano di 53 anni, spacciatore. Nell'attico del Pesci dove si è consumata la violenza la polizia ha ritrovato un borsone contenente strumenti di tortura. Compresi un morso per tappare la bocca e fruste.

VERONA - Chiusa per due settimane in una cassa di plastica verde , una di quelle per la raccolta delle mele. Abbandonata su un rimorchio in fondo ai filari che costeggiano l’autostrada A4, a Sommacampagna, nel Veronese. Ogni tanto una mela  e dell’acqua che i suoi aguzzini facevano passare attraverso una fessura. Non fosse stato per l’intervento dei giardinieri dell’autostrada Brescia-Padova, sarebbe finita in tragedia. Arrestato per sequestro di persona e tortura l’imprenditore altoatesino Reinhold Thurner, 53 anni. già denunciato per violenza sessuale nei confronti di una minorenne dieci anni fa, denuncia poi archiviata.

 
Sindaca RAGGI: materassi, frigoriferi e la forza delle idee annunciate
Donne al top - Donne in politica
Scritto da EP   

ImageROMA - VIRGINIA RAGGI è sindaca di ROMA dal giugno 2016. Crede “profondamente nel valore sacro delle idee e nel diritto alla tutela della loro proprietà”. Nel corso del suo mandato quindi... NO alle Olimpiadi del 2024 a Roma perchè “è da irresponsabili”. In occasione dello sgombero dei migranti dal palazzo di via Curtatone “di proprietà di alcuni imprenditori” nonostante le forze dell’ordine usino gli idranti sulla gente, Raggi afferma ancora la forza di un'idea: “abbiamo fatto il nostro dovere”. A seguito della neve di quest’inverno, sulla questione della mancata manutenzione del verde e degli alberi caduti (e ad oggi ancora non rimossi!) annuncia l’arrivo di pecore e mucche per tosare i parchi cittadini, e sulla questione delle strade della capitale massacrate di voragini, annuncia un vero e proprio piano Marshall ma per lo più fa (e)seguire semplici rattoppi. La sua giunta revoca la convenzione alla Casa Internazionale delle Donne che in varie forme, attraverso associazioni, sostiene le donne vittime di violenza. L’agenda digitale capitolina non decolla, ma si usano largamente i social per comunicati e comunicazioni. In tema di decoro cittadino, topi ed immondizia, in una città da anni in sofferenza l'idea è... scrivere un post sulla rimozione di un materasso (21/8/2018). Indignato ed appassionato, come la sindaca, mentre la città che ha ascoltato e letto parole per 2 anni, attende magari anche un po' di fatti.

 
Sindaca ADA COLAU: ascoltare la cittadinanza
Donne al top - Donne in politica
Scritto da EP   

Image BARCELLONA - ADA COLAU è sindaca di BARCELLONA dal giugno 2015. E’ “arrivata all’istituzione dopo anni di militanza per il diritto alla casa, da attivista di strada, in prima fila contro gli sgomberi”. Partecipa al movimento mondiale degli “indignati” quando sembra esserci la “promessa di un futuro solidale nei paesi europei”. «Da attivista ho capito molto sul potere che hanno i cittadini; e oggi ho gli stessi obiettivi di allora: una democrazia più aperta. Fin dal primo giorno come sindaca, però, sono stata consapevole del mio nuovo ruolo. Quando hai un incarico istituzionale devi rendere conto a tutta la popolazione, non solo a chi la pensa come te. Da attivista cerchi gli affini, mentre da sindaca hai un’altra responsabilità. Hai un incarico, pagato con soldi pubblici, che ti richiede di ascoltare ogni parte della cittadinanza». Colau promuove la cultura dei beni comuni, ed ha rimunicipalizzato le forniture di energia, ha aperto un processo partecipativo accogliendo le proposte dei cittadini per la gestione dell’acqua (crede nel protagonismo civico), e per “la nuova agenda digitale di Barcellona, punta sulla partecipazione democratica, più che sull’efficienza tecnologica”. Crede nell’innovazione urbana, ma non solo: invitata a Bologna lo scorso 20 Giugno discute di “migrazioni, accoglienza degna, ruolo delle città di fronte ai poteri globali, femminilizzazione della politica…” Cosa si potrebbe mai voler di più?

 
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