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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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Agricoltura sostenibile: una sfida da vincere
NUOVO SITO - Food & Wine
Scritto da EP   

ImageAGRICOLTURA SOSTENIBILE - La Commissione europea ha già presentato le proposte legislative per la riforma della politica agricola comune (PAC) e per il periodo dopo il 2020, tra le sfide da affrontare ci saranno le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, i cambiamenti climatici, le risorse idriche e la gestione dei rischi, solo per citarne alcune. In attesa degli Stati Generali dell’Agricoltura 2020 che si terranno nei primi mesi del prossimo anno, continuano le riflessioni di avvicinamento di operatori ed operatrici del settore.

Il prossimo appuntamento è con il convegno Agricoltura sostenibile: una sfida da vincere. Le produzioni vegetali. Promosso dalla Casa dell’Agricoltura di Milano si svolgerà il 13 giugno dalle ore 9.00 alla Centrale dell’Acqua, Via Cenisio 39. «La sostenibilità rappresenta l’orizzonte tecnologico, tecnico ed economico dentro il quale occorre pensare e organizzare lo sviluppo dei prossimi anni. A questa condizione non sfugge l’agricoltura europea che può contribuire a un sano e corretto sviluppo in modo originale e attento»

Hanno partecipato alla valorizzazione di questo percorso a tappe che ha l’obiettivo “ambizioso” di “contribuire all’elaborazione delle strategie dell’agricoltura del futuro”, anche le professionalità delle donne: il 6 marzo nell’ambito della conferenza L’impegno delle agricoltrici’ svoltasi a Palazzo Isimbardi, Renata Lovati, presidente di Donne in campo Lombardia, ha riaffermato la centralità della donna sia nel settore agricolo e rurale, sia nella cultura agricola.

In allegato IL PROGRAMMA del 13 giugno.

 
#GenerationEquality: il punto sulla parità di genere nel mondo
NUOVO SITO - Democrazia Paritaria
Scritto da Surfing   

Image UGUAGLIANZA DI GENERE - Nel 2020, saranno passati 25 anni da quando la piattaforma d'azione di Pechino ha stabilito come rimuovere le barriere che impediscono alle donne di partecipare nella stessa misura degli uomini a tutti gli ambiti della vita pubblica e privata. Ma nonostante alcuni progressi, permangono ostacoli multipli, immutati in tutte le culture e non c’è un solo paese che possa affermare di aver raggiunto l'uguaglianza di genere. Le donne delle Nazioni Unite stanno sollecitando ovunque governi e società civile a mantenere le promesse della piattaforma d'azione di Pechino, ad oggi adottata (almeno sulla carta!) da 189 paesi.

ImageLa campagna #GenerationEquality riporta all’attenzione mondiale questi temi: parità di retribuzione, pari condivisione di cura e lavoro domestico non retribuiti, la fine delle molestie sessuali e di tutte le forme di violenza contro donne e ragazze, servizi sanitari e cure ad hoc che rispondano ai loro bisogni, partecipazione attiva alla vita politica ed ai processi decisionali in tutti gli ambiti. Si riparte da qui.

 
A Vancouver una conferenza mondiale sull'uguaglianza di genere
NUOVO SITO - Democrazia Paritaria
Scritto da Eva Panitteri   

ImageEMPOWERMENT - Dal 3 al 6 giugno a Vancouver, in Canada, si svolge la più grande conferenza mondiale sull'uguaglianza di genere. La Women Deliver 2019 Global Conference -che è possibile seguire online- vedrà le donne delle Nazioni Unite insieme ad attiviste ed attivisti per i diritti delle donne, organizzazioni, leader mondiali e generazioni di changemakers per accelerare il progresso dell'uguaglianza di genere.

In occasione del 25° anniversario della Dichiarazione e Piattaforma d'azione di Pechino il prossimo anno #Beijing25 le funzionarie delle NU presenteranno la campagna multigenerazionale #GenerationEquality "Generazione uguaglianza: realizzare i diritti delle donne per un futuro equo: nonostante alcuni miglioramenti, infatti, ancora dopo ben 25 anni «non un solo paese può affermare di aver raggiunto l'uguaglianza di genere.

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Elezioni Europee 2019: perdono le fake news
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da Eva Panitteri   

ImageELEZIONI EUROPEE 2019 – A conti fatti il previsto 'maremoto' di estrema destra si è rivelato solo "un'increspatura" anche grazie alla rete Avaaz che “ha denunciato e fatto chiudere alcune delle più grandi reti di disinformazione mai trovate, reti che in solo 6 paesi raccoglievano fino a 3 MILIARDI di visualizzazioni all'anno. In pratica ogni elettore vedeva questi contenuti tossici in media 20 volte”. “L'estrema destra ha guadagnato qualche seggio, ma rimane una frangia isolata e senza potere. L'Italia è stato l'unico paese con un'impennata con il 34% di Salvini (che comunque significa che il 66% dei votanti NON l'ha scelto)” ma non sorprende, perché era uno dei paesi messi peggio al mondo quanto a disinformazione e dove Avaaz ha fatto chiudere a Facebook pagine con circa 4 milioni di follower per 900 milioni di visualizzazioni l'anno.

La più alta affluenza alle europee degli ultimi 25 anni ha visto il previsto ‘maremoto’ di estrema destra ridotto a un'increspatura” e la comunità Avaaz è ora epicentro della lotta mondiale a fake news e disinformazione e promotrice di “una soluzione semplice ed efficace alla crisi delle notizie false, che le piattaforme possono adottare da subito: rettificare le notizie. L'idea è che chiunque veda notizie false venga informato sul social stesso con una rettifica, verificata da fact-checker indipendenti.”

"Nessun gruppo di vigilanza e fact-checking sulla disinformazione aveva avuto un tale impatto." - Analista di Facebook

 

 
Sergio Mattarella 2 giugno 2019
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da Surfing   

ImageVa ricordato che -in ogni ambito- libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo.
I valori delle civiltà e delle culture di ogni popolo contrastano in modo radicale con quella deriva e fanno, invece, appello a salde fondamenta di umanità, per confidare nel progresso
.”
Sergio Mattarella, 2 giugno 2019

 
Fake news: DIG e AGCOM per il rispetto del vero nell’informazione
NUOVO SITO - Giornalismo, Linguaggi e Media
Scritto da Eva Panitteri   

ImageGIORNALISMI - Dal 30 maggio al 2 giugno 2019 a Riccione si svolge il DIG FESTIVAL, la rassegna del giornalismo investigativo internazionale, che per la sua quinta edizione sceglie il titolo “La verità brucia”. Nell'era dei social e delle fake news, quando vero ed apparente si confondono ma “in palio ci sono i dati personali, i gusti e le opinioni di miliardi di utenti, una miriade di informazioni che alcuni cercano di manipolare e altri provano a difendere” “è necessario promuovere un giornalismo di qualità, che sappia approfondire le notizie, accertarne le fonti, indagare sui fatti. Un giornalismo di inchiesta che possa far luce sulla nostra realtà in modo indipendente, nel rispetto delle regole, secondo i dettami della democrazia, sempre più sotto attacco, in una sorta di resistenza civile alla menzogna”, come afferma a Repubblica.it Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, partner istituzionale del Festival insieme al comune di Riccione.

Arginare le fake diventa sempre più urgente, soprattutto ora che l’intrattenimento si traveste da informazione e dopo che nei giorni scorsi anche AGCOM, l’Agenzia per le Comunicazioni, ha dovuto ammettere di non poter regolamentare come gli altri media le piattaforme online, i gestori di social e fornitori di piattaforme per la condivisione di video (Delibera 157/2019 CONS), limitandosi dunque ad un invito di co-regolamentazione per l’introduzione di «codici di condotta recanti misure idonee a prevenire e contrastare ogni forma di istigazione all’odio e di violazione dei principi sanciti a tutela della dignità umana». Cosa alla quale, senza dubbio alcuno, le piattaforme si appresteranno!!

Insomma, armi spuntate nei confronti delle piattaforme online contro HateSpeech(discorsi di odio) e FakeNews(notizie false/disinformazione) ed un ulteriore regolamento per giornaliste e giornalisti dei media tradizionali «secondo i principi delle normative italiane ed europee».

 
Convegni - Le molestie nel lavoro: da Italia Donati al #MeToo
NUOVO SITO - Molestie
Scritto da GIM   

ImageROMA - Noi Rete Donne organizza il convegno “Le molestie nel lavoro: da Italia Donati al #MeToo. E ora? Molestie, parità e pari opportunità di genere”. Si parte da lontano, da Italia Donati, per arrivare ai giorni nostri, in una sequenza ininterrotta: centinaia, migliaia le donne molestate nei luoghi di lavoro. Italia Donati, giovane insegnante, morirà il 31 maggio 1886. Spinta al suicidio, rivelerà, nella lettera lasciata a testamento, i ricatti e le molestie cui venivano sistematicamente sottoposte le maestre. Giovani donne che si spostavano da sole, per lavoro, quando si avviava il processo di scolarizzazione di un popolo di analfabeti. Di molestie e ricatti racconteranno in seguito moltissime altre: le infermiere, le dottoresse, le portantine negli ospedali. Non soltanto le operaie nelle fabbriche o le braccianti nei campi, ma tutte: le hostess sugli aerei, le commesse nei negozi, le ferroviere, le impiegate in ogni ufficio, le segretarie, le studentesse, le docenti universitarie, le giornaliste, le avvocate, le bancarie. Fino alle attrici. Fino alla presa di coscienza, fino al #MeToo, fino ad oggi, tempi in cui sono necessari fatti ed azioni concrete per contrastare il fenomeno delle molestie e sostenere le donne che le denunciano.

PROGRAMMA dell'incontro Giovedì 6 giugno Ufficio in Italia del Parlamento europeo, Sala delle Bandiere, Roma, Via IV Novembre 149, ore 14,30 - 17,30

 
Elezioni Europee: l'Italia elegge 28 DONNE e 38 UOMINI
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da Eva Panitteri   

ImageELEZIONI EUROPEE 2019 - Dei 76 Eurodeputati ed Eurodeputate appena eletti/e, 73 entreranno in carica subito mentre 3 solo dopo che si saranno liberati i seggi della Gran Bretagna. Matteo Salvini* non andrà a Bruxelles, e così pare anche Silvio Berlusconi* e Giorgia Meloni* che, eletta in ogni circoscrizione, contribuirà alla UE con un parterre di soli uomini. Chi ci rappresenterà effettivamente a Bruxelles una volta che i leader eletti in più circoscrizioni, rinunceranno ad alcuni o a tutti i seggi? Il dato di genere calcolato alla situazione attuale, PRIMA di tale riassetto, vede elette 28 DONNE e 38 UOMINI, ma con Matteo Salvini e Giorgia Meloni con 5 seggi ciascuno e Silvio Berlusconi con 3. Così solo le scelte dei prossimi giorni, eventuali rinunce comprese, disegneranno la lista finale e la mappa di genere.

Ecco i 76: il partito Democratico che ha deciso di non avvalersi delle candidature multiple conquista 19 seggi; la Lega 29; il M5s 14, Forza Italia 7, Fratelli d’Italia 6 e solo 1 è in quota Südtiroler Volkspartei.

 
Elezioni Europee 2019 - Che leggi vogliono le donne per le donne?
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da Eva Panitteri   

Image DIRITTI - «È necessario preoccuparsi di quello che concretamente avviene tra i banchi di Montecitorio e Palazzo Madama, dove al momento sono in discussione sette proposte di legge che minano in primis, i diritti delle donne, ma più in generale di tutti i cittadini.» Lo scrive Jennifer Guerra che con il suo articolo per Thevision.com (che qui riprendiamo e rilanciamo), tiene alta l'attenzione sugli attacchi a determinati diritti acquisiti.

Questi bad seven partono dal DDL 735 Pillon con al proprio interno in incubazione la falsa sindrome da alienazione genitoriale (PAS), ancora in sede referente e «ben lontano dall’essere archiviato», proseguono con altri a suo sostegno, apertamente antiabortisti e pronti a dotare di diritti il feto, ed arrivano ad altri ancora, che nei casi di separazione ed affido costringono le donne a fare le corse ad ostacoli. Un monito ed un promemoria per domenica 26 maggio, quando andremo a votare.

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Salvini: tra striscioni, satira e cruda realtà
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da Surfing   

Image ROMA - La procura della Corte dei conti del Lazio apre un fascicolo "esplorativo" per accertare se Matteo Salvini abbia viaggiato su aerei ed elicotteri della polizia al di fuori dei fini strettamente istituzionali, a seguito dell'inchiesta di Repubblica che rivela i “tour per l'Italia” del Ministro che dall'inizio dell’anno è stato al ministero soltanto 17 giornate, mentre ha partecipato a 211 tra comizi ed eventi elettorali. Viaggi per i quali parrebbe aver spesso usato elicottero e/o aereo della polizia agganciando ad impegni istituzionali spostamenti per i propri comizi, in un’alternanza tra ruoli (Ministro e leader Leghista) che non consente di comprendere quanto tutto ciò sia costato alle casse pubbliche. Mentre Salvini afferma di non voler “fare il ministro in ufficio” (sic!), dove lui passa i vigili del fuoco passano a staccare da case private striscioni di dissenso. Sempre in tema di dissenso, il Ministero della pubblica istruzione ha sospeso senza stipendio un’insegnante di Palermo, la professoressa Rosa Maria Dell'Aria, con l’accusa di “omessa vigilanza” dei propri studenti perché in occasione della Giornata della Memoria avevano accostato le leggi raziali del periodo fascista al decreto sicurezza. Se non fossimo di fronte a casi di repressione delle libertà quanto, al contrario, in una bolla di neolegalità dai più ancora incompresa, se il semplice caso "scontrini" dell' ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha comportato le dimissioni (caso definitivamente chiuso perché le cene di rappresentanza in questione sono state giudicate dall'Alta Corte “attività ordinaria di promozione dell'immagine e del prestigio della Capitale d'Italia” come dichiara oggi lo stesso Marino su Facebook) il caso del "Capitano volante" dove porterà il ministro Salvini??

 
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