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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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ITALIA: si uccide di meno, ma si uccidono più donne
Violenza di genere - diffondere la cultura della non violenza
Scritto da Eva Panitteri   

Image FEMMINICIDIO - Ogni giorno le cronache del femminicidio consegnano inesorabilmente nomi, dati, storie, di donne uccise da uomini che odiano le donne “Nel nostro paese diminuiscono gli omicidi ma non quelli contro le donne in ambito familiare o di relazione affettiva”. E’ questo il dato allarmante, già noto agli addetti ai lavori, ed ora cristallizzato anche nei numeri della ricerca “Gli italiani e la violenza assistita: questa sconosciuta”, presentata a novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, da WeWorld Onlus. Il maltrattamento in famiglia riguarda le donne nell’80% dei casi e sono proprio i partner attuali o exchecommettono le violenze più gravi.

Immacolata Villani, 31 anni, è stata uccisa il 19 marzo mentre accompagnava la figlia a scuola. Suicida il marito. (Napoli). Laura Petrolito, 20 anni, è stata uccisa dal compagno Paolo Cugno che ha confessato (Sicilia). Non se ne può più della violenza contro le donne! Rasenta quasi l'incomprensibile l'odio possessivo che certi uomini arrivano a nutrire per le loro compage o ex. Un odio che la società dovrebbe smettere di limitarsi a fronteggiare 'mettendoci una pezza' come alle buche di Roma, solo assistendo chi non muore ammazzata nei percorsi di denuncia e recupero. Serve un cambiamento radicale. Prima di tutto culturale. Nei comportamenti, nei linguaggi, negli esempi. Cercando di eliminaregli stereotipi di genere che per pigrizia mentale troppo spesso tutte/i alimentiamo. Dobbiamo riformarci a partire dai comportamenti quotidiani, cercando di incidere profondamente sull'educazione dei figli. Femmine e maschi. Bisognerebbe ricordarsi sempre, poi, di portare con sé una determinazione alla non violenza da far diventare cultura. Contro il femminicidio non basta più dichiarare una presa di distanze: bisogna agire, a partire da un personale disarmo interiore. Per poter smettere di contare le vittime e di andare a funerali di donne e bambine. Per smettere di twittare ipocritamente sui social mielose frasi prive d’impegno personale. Per avviare la rivoluzione culturale necessaria al nostro Paese, possibilmente da far diventare virale!

 
Molestie e femminicidio: cultura e strumenti adeguati per narrare
Violenza di genere - diffondere la cultura della non violenza
Scritto da Eva Panitteri   

ImageROMA - Nel corso dell’incontro “Cronache del dissenso[QUI IL VIDEO INTEGRALE DELL'EVENTO] percorso formativo per operatrici ed operatori dei media su temi come femminicidio, molestie sessuali, disparità salariale e diritti tenutosi oggi a Roma, alcuni interventi muovono all’urgenza di approfondite riflessioni, perché toccano corde sensibili. Occorre soprattutto rimanere fermamente etici, ed essere consapevoli che la strada del rispetto dei diritti delle donne è irta di ostacoli ai quali si deve dar battaglia se si vuole progredire. Sminare questo campo richiede che la battaglia sia innanzitutto culturale. Il dilagare di molestie e violenze nel mondo del lavoro non è certo fatto nuovo, ma è certamente un fenomeno che si deve ricontestualizzare. Lo spiega esaurientemente la filosofa Francesca Izzo quando afferma che le molestie sono “frutto di giochi di potereagite perché “siamo entrate in luoghi dove non eravamo previste”. La molestia sul posto di lavoro è -afferma Izzo- “il corrispettivo della violenza domestica” agita per il “ridimensionamento della donna”. Dunque le donne, nell’odierna società italiana, sono sottoposte ad un doppio assedio per ricacciarle in un ruolo più tradizionale: nella relazione quello agito dalla violenza del compagno/marito/padre/fratello, le cui conseguenze troppe volte arricchiscono il conto delle vittime di femminicidio. Nei luoghi di lavoro, l’assedio dell’edonista molestatore, purtroppo onnipresente, e troppo spesso declinato più al plurale (molestatori) che al singolare.

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Media, molestie sessuali, disparità: cronache del dissenso
Questioni di genere - Convegni
Scritto da Eva Panitteri   

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14 Marzo 2018
ROMA - Si è conclusa intorno alle 14 di oggi la giornata di cultura formativa contro le molestie e le discriminazioni dal titolo "Cronache del dissenso" organizzata da GiULiA giornaliste insieme alla Cpo/Fnsi e all'Ordine dei giornalisti del Lazio. L'iniziativa animata da tantissimi relatori e relatrici, è stata di livello tale da tenere la platea di giornaliste e giornalisti letterelmente incollata alle proprie sedie. Presenti anche alcune delle firmatarie del manifesto 'Dissenso Comune'. "Quale può essere la ricetta per arrivare, a terzo millennio inoltrato, ad una reale parità di genere, nella vita e soprattutto nel lavoro?" La risposta è ben riassunta nella cronaca tratteggiata dalla FNSI: «In Rai -ha detto la Presidente Monica Maggioni– in merito alla parità salariale è stato avviato un monitoraggio sulle carriere per avere un quadro oggettivo dal quale partire per costruire azioni mirate a ridurre la disparità di retribuzione che è oggi del 10 per cento.» Per il direttore della Stampa, Maurizio Molinari, «dobbiamo oggi affrontare tutti insieme la sfida di far rispettare i diritti e di estenderli. Deve passare il concetto che ogni volta che una donna viene molestata ad essere colpiti siamo tutti. Tutti coloro che non tollerano che esistano le molestie». La presidente dell’Inpgi, Marina Macelloni ha approfondito, dati alla mano, la questione della disparità salariale. Silvia Resta, consigliera dell’Odg Lazio, ha lanciato il premio giornalistico dedicato alla memoria della collega Tania Passa. Elisabetta Cosci, prima donna alla vicepresidenza del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha auspicato la trasformazione dell’Odg in un «organismo culturale». La direttrice del Tg2, Ida Colucci ha raccontato come la sua testata affronta il problema della narrazione della violenza sulle donne.» QUI L'ARTICOLO INTEGRALE DELLA FNSI

 
Accade alla Casa delle donne di Roma
Questioni di genere - Convegni
Scritto da irene Giacobbe   

Image Roma , 11 marzo 2018 - La prima Fiera dell’editoria delle donne si è chiusa - così come era iniziata - sotto il segno felice del Femminismo. Per quattro giorni, dall’8 all11 marzo, oltre sessanta editori, conosciuti e non, hanno offerto un panorama vasto della scrittura al femminile. “ Dietro ogni libro, dietro ciascun libro, c’è un lungo percorso di attenzione, rispetto e capacità” hanno sottolineato le organizzatrici. “ E’ importante far vedere le donne che scrivono” ha ricordato Lidia Ravera, scrittrice e Assessora alla Cultura della Regione Lazio, ed è importante farlo in questa Casa delle Donne , perché rafforza la presenza di questo luogo, perché tutti ne parlano, perché costringe a riflettere e dire No questo luogo non si tocca. L’ Associazione degli editori indipendenti ha accolto con grande favore e sostenuto il progetto della Fiera. L’editore Iacobelli a nome di ODEI ha ribadito la volontà di sostenere il progetto. Da parte del primo Municipio e della sua Presidente, Sabina Alfonsi, è arrivato un sostegno concreto all’iniziativa “ che riporta al centro la lettura e la scrittura delle donne, consente a Roma di avere un suo specifico appuntamento, di svolgerlo dentro la Casa delle donne, che ha sempre proposto iniziative di qualità".


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“Indifesa 2018”
Speciali - Speciale 8 marzo 2018
Scritto da Eva Panitteri   

ImageGIOVANI DONNE - Su temi di grandissima attualità ed importanza come sexting, sicurezza online, bullismo e cyberbullismo, molestie e violenze, discriminazioni e stereotipi di genere, la protezione delle ragazze sembra una montagna impervia da scalare. In occasione della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Indifesa 2018”, Terre des Hommes ha lanciato i risultati (preoccupanti) dell’indagine realizzata in collaborazione con ScuolaZoo nell’ambito dell’Osservatorio sulla Violenza e gli Stereotipi di Genere tra gli/le adolescenti in Italia. «6 ragazze adolescenti su 10 nel nostro paese ammettono di trascorrere la maggior parte del proprio tempo libero online e sui social […] 1 ragazza su 5 (19%) ha praticato sexting (condivisione di foto intime-ndr), e 4 su 10 hanno visto circolare foto o video intimi o a sfondo sessuale online o sui servizi di messaggistica». Sull’amore la visione invece è «tendenzialmente neoromantica: quasi il 78% ritiene che il sesso sia uno scambio tra persone che si amano». In un tale scenario di contraddizioni, gli stereotipi dilagano: il 15% delle intervistate ritiene che «una ragazza che veste in modo provocante la violenza “se la va a cercare”[…] Lo scoglio principale risulta essere ancora una volta la cultura. A conferma di ciò ben il 30,1% di giovanissime ritiene che quello che succede all’interno di una coppia sia un fatto privato e nessuno ha il diritto di intromettersi.» (Per approfondire: Terre des Hommes)

 
L'OTTO MARZO sciopero delle donne
Questioni di genere - 8 Marzo Giornata Internazionale delle Donne
Scritto da La Redazione   

ImageAnche quest’anno il prossimo 8 marzo Non Una di Meno organizza lo sciopero delle donne. La determinata e pacifica marea femminista tornerà nelle strade di tutto il mondo con uno sciopero globale focalizzato al rifiuto della violenza di genere. A Roma il tradizionale corteo -che si snoderà da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni- farà da sfondo alla presentazione del "Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne". Le voci di migliaia di donne diventeranno una sola, per affermare all’unisono il proprio NO ALLA VIOLENZA MASCHILE! E per passare dal movimento #metoo (anche io ho subito – movimento di denuncia e condivisione) al movimento #wetoogether (noi tutte insieme – azione, lotta e reazione). "Il diritto allo sciopero è un vero e proprio diritto, sebbene negli anni abbia subito limitazioni che ne hanno intaccato la potenza. Anche per questo motivo lo sciopero delle donne è una forma di lotta pacifica, per rivendicare nuovi diritti".

 
8 marzo 2018 - Editoria e sciopero delle donne
Politica internazionale - Passi di democrazia
Scritto da irene Giacobbe   

Image A Roma un 8 marzo di sciopero da passare in FIERA .

Le iniziative del prossimo 8 marzo, a Roma, saranno caratterizzate da numerose manifestazioni che si svolgono in varie sedi: università, associazioni, quartieri. A queste si aggiunge la prima Fiera dell'Editoria al Femminile, che avrà luogo dall 8 all'11 marzo alla Casa Internazionale delle donne. QUI IL PROGRAMMA
 
La Mappa degli eventi a livello nazionale si può raggiungere al seguente Indirizzo
 
Se siete a Latina, oppure a Rieti, potrete conoscere le iniziative programmate in quei territori.
 
Dalla Sardegna al Piemonte, dal Veneto alla Puglia, dalle Marche all'Emilia Romagna, si incontrano e agiscono gruppi di giovani e meno giovani donne in preparazione delle iniziative per il bilancio annuale del movimento "Da 8 marzo a 8 marzo" per ricordare quanto resta da fare, e fare il bilancio di quanto già fatto.
 
OLTRE IL VELO
Speciali - Speciale 8 marzo 2018
Scritto da EP   

ImageCHIESA DI DONNA - La rivista 'Donne, chiesa, mondo', mensile dell'Osservatore romano, diretta da Lucetta Scaraffia, ha pubblicato per l’’uscita di marzo uno speciale sul lavoro. L’articolo a firma della giornalista francese Marie-Lucile Kubacki, racconta testimonianze di discriminazione e di situazioni di asservimento riservate alle suore in ambito ecclesiastico. Parlano suore da tutto il mondo: chiamate a svolgere mansioni di collaboratrici domestiche per cardinali e vescovi, vengono trattate alla stregua di cameriere, non hanno orari, ricevono poca o nessuna retribuzione. Per dirla con un eufemismo: "tante religiose hanno la sensazione che si faccia molto per valorizzare le vocazioni maschili e molto poco per quelle femminili." «Le suore sono viste come volontarie di cui si può disporre a piacere, il che dà luogo a veri e propri abusi di potere. Dietro tutto ciò, la questione della professionalità e della competenza che molte persone fanno fatica a riconoscere alle religiose». Il testo integrale QUI

 
Fiera Editoria delle Donne: "Le Ginestre" offre 'casa' ai testi delle donne
Brevi 2 - Arte, Libri, Cultura
Scritto da EP   

ImageCULTURA AL FEMMINILE - (Roma) - La Collana editoriale “Le Ginestre Donne In…Edite”, proposta tutta al femminile pensata per “dare una casa” ai testi delle donne e che vanta al proprio attivo 10 pubblicazioni, sarà presente con uno stand alla Fiera dell’editoria delle donne che si terrà a Roma dall’8 all’11 marzo 2018 alla Casa Internazionale. La pubblicazione “Messina 1908: il terremoto” dell’esordiente Stefana Bergèsio, è solo uno dei titoli di questa collana. Raccoglie 32 racconti che regalano “un profumo di Sicilia, accarezzato da gelsomini e zagara, paesaggi marini, luoghi e persone”, dove una scrittura “semplice e fluida”, compone “un unicum in cui gli accadimenti succedono non lasciati al caso, donando un affresco umano incomparabile”. Le Ginestre, nata alla fine del 2016, è una creatura editoriale promossa dall’Associazione Eulalia Alfabeti di donna (AFFI) della Casa Internazionale delle donne di Roma, curata e diretta da Gina Di Francesco.

 
Grandi Italiane: i nuovi libri dedicati a Miriam Mafai e Rita Levi-Montalcini
Brevi 2 - Arte, Libri, Cultura
Scritto da Surfing   

ImageCULTURA AL FEMMINILE - Presso L'istituto della Enciclopedia Italiana, il 6 marzo a Roma, presentazione gli ultimi due volumi della collezione dedicata a grandi donne dal titolo ‘Italiane’ di Maria Pacini Fazzi Editore. Saranno presentati i volumi dedicati a Rita Levi Montalcini di Marcella Filippa, e Miriam Mafai di Lidia Luberto. Dalla prefazione al volume su Miriam Mafai: “[...]ha attraversato tutti i grandi eventi del ’900: l’orrore della guerra, le persecuzioni razziali, la Resistenza, la nascita della Repubblica, l’attenzione agli altri, l’avversione per le ingiustizie, il comunismo, il femminismo, ed ha la consapevolezza della fragilità della democrazia e dei rischi che può correre”. Nel nostro calendario l'appuntamento e la locandina.

 
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