spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Giugno 2020 Luglio 2020 Agosto 2020
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 27 1 2 3 4 5
Settimana 28 6 7 8 9 10 11 12
Settimana 29 13 14 15 16 17 18 19
Settimana 30 20 21 22 23 24 25 26
Settimana 31 27 28 29 30 31
 

 


AFFI


 
tel_antiviolenza_donna
video testimonianza Bignardi

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Home
Aquarius: lenta risoluzione
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da Surfing   

ImageROMA - La situazione della nave Aquarius, con a bordo 629 migranti (100 in più della sua capienza massina) ed in attesa di poterli accompagnare in un porto sicuro, verrà alleggerita con il supporto di “una nave della Marina italiana e una delle guardia costiera” che imbarcheranno e porteranno in Spagna, a Valencia, una parte dei migranti bloccati da tre giorni a bordo della nave di Sos Mediterranée. “Cosi ha deciso all'alba di oggi la sala operativa della guardia costiera di Roma che ha comunicato la soluzione al comandante” della Aquarius, dopo la risposta dell’esordiente ministro dell’Interno Salvini che negando l’approdo, aveva di fatto chiuso i porti italiani.
ANCI esortava: "Non perdiamo l’umanità. In un post su Facebook, il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, affermava: “È vero, dobbiamo cambiare la politica europea sull’accoglienza, ma non possiamo usare queste persone disperate come ostaggi.
NON PERDIAMO L’UMANITÀ”. MEDICI SENZA FRONTIERE: La politica non venga prima della vita delle persone. “Msf teme che ancora una volta la politica degli stati europei sia posta al di sopra delle vite delle persone. LA PRIORITÀ DEVE ESSERE LA SICUREZZA DELLE PERSONE A BORDO”. UNHCR: “Portare a terra i passeggeri. L'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati si appella ai governi coinvolti per lo sbarco immediato. "Siamo in presenza di un imperativo umanitario urgente. LE PERSONE SONO IN DIFFICOLTÀ E HANNO BISOGNO DI AIUTO IN FRETTA. Questioni più ampie come chi ha la responsabilità e come queste responsabilità possano essere meglio condivise tra gli Stati dovrebbero essere esaminate più tardi".

 
In difesa della Casa - La Festa delle Giornaliste
NUOVO SITO - Libri Cultura Eventi Convegni
Scritto da Surfing   

ImageROMA - Mentre la Casa Internazionale delle Donne  di Roma è ancora in attesa di una soluzione positiva da parte della giunta Raggi che minaccia di riprendersi l’immobile, le Commissioni Pari Opportunità di Fnsi, Usigrai, Ordine dei Giornalisti del Lazio, Associazione Stampa Romana e GiULiA Giornaliste hanno deciso di organizzare proprio alla Casa delle donne la Festa delle Giornaliste, aperta a tutte e a tutti i colleghi. Perché  - si legge in un comunicato della Cpo Fnsi -  la casa è un bene di tutti, punto di riferimento per le lotte in difesa dei diritti delle donne e presidio contro la violenza maschile sulle donne. Un luogo aperto e importante di accoglienza e di dibattito politico, memoria e simbolo da trent'anni delle lotte che hanno fatto progredire i diritti di tutte le donne”. L’appuntamento è nell’orto della Casa delle donne (via della Lungara, 19) giovedì 14 giugno dalle 19 alle 22

 
Superare la fine di una relazione e tornare a stare bene
NUOVO SITO - Libri Cultura Eventi Convegni
Scritto da Surfing   

ImageLIFE COACH – “La fine di una relazione costringe a compiti impegnativi. Come spazzolare via dal cuore l'amore perduto”. Non si è mai pronti anche se in passato sono stati già vissuti abbandoni e distacchi. Un legame importante che finisce fa sentire come se si stesse vivendo un lutto. Non tutti sono però vulnerabili allo stesso modo, e non sempre la persona reagisce ad un nuovo dolore come in passato. “Il pedaggio da pagare per le separazioni è in genere sempre doloroso”, ma “è un processo, non uno stato”, quindi è un qualcosa di fatto superabile: non si rimarrà per sempre nella disperazione anche se ci si sente abbattuti ed inconsolabili. «Non si tratta di un processo lineare e diritto. Non ci sono tempi prestabiliti, non si può affrettare, non esistono sconti sul dolore. Si tratta di un percorso interiore che ci porta a sollevare domande, esplorare nuove possibilità, sfidare i nostri assetti precedenti. Per poi cambiare comportamento, aspettative, definizione di noi stessi

Leggi su D.it la versione integrale dell'articolo di Brunella GasperiniCosa fare quando finisce un amore. Gli esercizi psico per riprendersi” contiene ottimi spunti di riflessione ed anche …“piccoli esercizi” per tornare, piano piano, a stare bene.

 

 
SPAGNA - Un Governo di vero cambiamento
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da irene Giacobbe   

ImageROMA - 7 giugno 2018 - Con la nomina di 11 ministre e 6 ministri il Governo spagnolo ha segnato una svolta nella scelta di cambiare il governo della vita pubblica. Senza inutili giri di parole il primo ministro Pedro Sanchez ha parlato di un governo “femminista e progressista” che non intende ignorare “ ciò che le donne hanno chiesto l’8 marzo con una grande mobilitazione”. Economia e Industria, Scuola e formazione, Lavoro e migrazione, industria e turismo, difesa, transizione Europea… tutte le aspettative per un futuro migliore della Spagna vengono raccolte e affidate alle mani di autorevoli ministre perché, come afferma il primo ministro "con le donne al Governo si ha una maggiore qualità di rappresentazione della democrazia"

di seguito un articolo di commento apparso sul quotidiano "el pais"

"Tener mujeres en los Gobiernos es importante ya que, de esta manera, se consigue una mayor calidad de representación de la democracia...

Leggi tutto...
 
Appello al Governo: NON si discrimini sui diritti
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da EP   

ImageROMA - (Appello AFFI) Il nuovo ministro della Famiglia e disabilità, Lorenzo Fontana, si autodefinisce cattolico, ed ha più volte dichiarato di essere nettamente contrario all'aborto. Le famiglie arcobaleno, dice, "per la legge non esistono" ed afferma che l’unica famiglia è "quella naturale". Inoltre il 6 giugno «si e presentato alle camere e ha ottenuto la fiducia il nuovo Governo costituito da Lega e 5 Stelle e presieduto da Conte. Nel discorso di presentazione - che di solito annuncia le priorità,» (e parliamo di un governo nato dopo 92 giorni di tribolazioni) «e nel "contratto" - sono minacciate misure che prefigurano un probabile peggioramento delle condizioni di vita di Cittadini e cittadine, in base al sesso, in base all'età, in base alle scelte di vita. Come federazione AFFI abbiamo scelto non restare in silenzio. Vi inviamo il nostro comunicato perché lo diffondiate. Presidenza Affi»

 
Appello al Governo: rispettare i diritti
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da La Redazione   

ImageROMA - (Appello DIRE) Riceviamo da D.i.Re, la rete nazionale dei centri antiviolenza e volentieri pubblichiamo, alcuni punti dell’appello al nuovo governo. D.i.Re chiede:

che nel nostro paese sia ancora garantita la tutela dei diritti fondamentali […] nel rispetto della dignità della persona umana e di tutte le differenze, di genere, culturali, etniche e di orientamento sessuale”;

che si continuino a contrastare tutte le discriminazioni impegnandosi per il reale superamento delle disuguaglianze, di cui lo sfruttamento del lavoro, compreso il lavoro non retribuito delle donne, è solo una delle evidenze più macroscopiche”;

la piena applicazione di tutte le convenzioni sui diritti umani e le direttive europee che sono diventate legge in Italia, in particolare la piena applicazione della Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne, che non può essere garantita senza un interlocutore politico che si assuma tale compito con piena responsabilità”.

 
Appello al Governo: Il "Contratto" dimentica le donne
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da Surfing   

ImageROMA - (Appello STATI GENERALI DELLE DONNE) Una lettera aperta al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, inviata nel giorno del suo insediamento (5 giugno 2018) a nome degli Stati Generali delle Donne, esprime “estrema preoccupazione” per il Contratto del governo per il cambiamento, che ha davvero dato poco spazio alle questioni che riguardano più da vicino le donne. Nella lettera si auspica che il “percorso di progressiva affermazione della libertà e di emancipazione delle donne non venga messo in pericolo.” Preoccupano, al di la delle dichiarazioni di alcuni ministri, “le brevi annotazioni dedicate al tema della parità di genere” ed il fatto che le donne, nel Contratto, siano identificate come mamme, come anziane, come abitanti delle periferie. “Nessuna posizione sulla preoccupante situazione della disoccupazione femminile, sugli strumenti per il superamento degli ostacoli nell’accesso alle carriere, sulla disparità di retribuzioni tra uomini e donne a parità di incarico, sul ruolo delle imprese femminili come fattore di crescita. […] I femminicidi sono emergenza nazionale ma nel Contratto le misure elencate riguardano solo i corsi di formazione per le forze dell’ordine, attività fondamentale ma non sufficiente, e singole iniziative dei Centri Antiviolenza; si legittima la teoria dell’alienazione parentale; si ignora la necessità di fare prevenzione; mancano misure relative all’inserimento di programmi di educazione di genere nelle scuole.”

 
Perché rimpatriare non è cosa facile
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da Eva Panitteri   

Image ROMA - Nella sua prima uscita pubblica, il Ministro dell'Interno Matteo Salvini promette un aumento delle espulsioni degli immigrati irregolari. Ma le misure di allontanamento, già applicate dai precedenti governi, non possono essere attuate così facilmente come affermato dalla Lega in campagna elettorale. Vediamo perché.

Secondo il recente rapporto dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), i dati dei rimpatri parlano di numeri irrisori: «tra il 2013 e il 2017 il nostro paese è riuscito a rimpatriare solo il 20% dei migranti a cui è stato intimato di lasciare il territorio, mentre altri paesi, come la Germania ne ha rimpatriati molti di più (il 78%). Per i ricercatori, i motivi non sono nell’inefficienza del sistema o nelle negligenze degli attori coinvolti. Ma in un insieme di fattori che rendono l’espulsione un meccanismo particolarmente complicato: uno dei problemi riguarda la nazionalità delle persone». Il problema e che l’Italia «ha emesso decreti di espulsione in massima misura nei confronti di persone con nazionalità africana (49% Nordafrica; 18% Africa subsahariana). Roma è riuscita a sottoscrivere solo pochi accordi di riammissione con molti dei paesi africani e, anche laddove questi esistono, la loro applicazione da parte di governi e autorità locali è discontinua e disomogenea

Il Ministro e Vicepremier Salvini dovrà pertanto, come primo passo, lavorare per predisporre i necessari protocolli. Gestendo al contempo, secondo le leggi in vigore, i flussi di persone che continueranno ad arrivare. Perché questi flussi non si fermeranno, e perchè in Italia sarebbe inutile costruire muri. Gli auguriamo pertanto, sinceramente buon lavoro. Con un pizzico in più di aderenza al … principio di realtà.

 
TV: le donne raramente interpellate in qualità di esperte
NUOVO SITO - Giornalismo, Linguaggi e Media
Scritto da Surfing   

Image«Numerose ricerche sulle donne nell'informazione dimostrano che le donne sono raramente interpellate dai media in qualità di esperte. A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini: nell'82% dei casi secondo i risultati nazionali del Global Media Monitoring Project 2015. Eppure le donne esperte ci sono. E possono svecchiare un linguaggio mediatico. […] Per questo l'Osservatorio di Pavia e l'associazione Gi.U.Li.A., in collaborazione con la Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, hanno lanciato www.100esperte.it, una banca dati online, inaugurata nel 2016 con 100 nomi e CV di esperte». In questa Italia dove manca una ministra o una delegata alle pari opportunità ed «a spiegare e interpretare il mondo sui media, in Tv e sui giornali, sono quasi sempre gli uomini» il progetto "centodonne contro gli stereotipi", ha l’obiettivo «di promuovere la crescita delle voci femminili come opinion maker e "togliere alibi a chi non crede nel valore delle donne" ma anche di rimediare alla "quasi totale assenza delle donne nel dialogo pubblico tra economia e politica"».(ANSA) Ed entro giugno 2018 si raddoppierà, arrivando ad una proposta che raccoglie più di 200 nomi.

 
Impeachment??? NO grazie, #iostoconmattarella
NUOVO SITO - Politica e Attualità
Scritto da Eva Panitteri   

ImageROMA - «Impeachment». Questa la parola che il 27 maggio gela le italiane e gli italiani al concludersi di una giornata meteorologicamente caldissima. «Una serata drammatica, la più lunga della storia repubblicana, la più carica di veleni […] che avvolgono quello che di più importante ci resta, la Carta costituzionale, e il suo supremo garante, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nell’imbrunire svanisce il sogno del professor Giuseppe Conte di fare il premier non eletto del governo del cambiamento e si piomba in un incubo. La crisi di sistema, la rottura istituzionale, due capi partito che non hanno raccolto insieme la maggioranza degli elettori si atteggiano a padroni di quello che non è loro perché è di tutti» scrive il Direttore Marco Damilano nel suo editoriale su l’Espresso online, mentre si moltiplicano le attestazioni di sostegno (nostra compresa!) al Presidente Mattarella, attaccato da più parti sul web e lasciato solo ad affrontare “la notte più buia della Repubblica”. Questo Presidente, più e più volte tacciato d’immobilismo sin dall’inizio del proprio mandato, dimostra invece in queste ore cosa voglia dire usare la forza della fermezza in difesa del Paese. Sostiene nel suo editoriale su Repubblica.it il direttore Mario Calabresi: «se il Presidente avesse ceduto, piegandosi a ultimatum e minacce, e si fosse rimangiato la sua unica obiezione, sarebbe andato in pezzi l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Non ci sarebbe stato più alcun argine alle forzature e all’arroganza#iostoconmattarella

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 271 - 300 di 1925
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB