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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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Educazione finanziaria e corsi per donne per superare la violenza economica
Violenza di genere - Iniziative di sensibilizzazione
Scritto da Eva Panitteri   

ImageDONNE E FINANZA - In Italia c’è un gran bisogno di formazione in campo economico e finanziario e le donne italiane manifestano quest’esigenza in modo ancora spiccato. Se … saper poco di economica mina l’indipendenza delle donne, allora rivediamo questa puntata di RAI NEWS ECONOMIA per un utile ripasso, perché, come afferma Claudia Segre, Presidente della Global Thinking Foundation: «l’alfabetizzazione finanziaria è anche un modo per combattere e prevenire la violenza contro le donne». Le donne devono conoscere, sapere, imparare, e se necessario autodotarsi degli strumenti utili per non rimanere prive di risorse economiche o farsi deprivare della capacità di ben gestirle. Il problema è anche culturale se alle donne viene chiesta la garanzia di un uomo, coniuge o padre, “quando vanno ad acquistare denaro presso le banche”. La Fondazione (senza scopo di lucro, che promuove obiettivi per lo sviluppo sostenibile già definiti dalle Nazioni Unite, quali: istruzione di qualità, uguaglianza di genere, lavoro dignitoso e crescita economica) offe per questo un percorso formativo gratuito, ed il corso, dal nome interessante, D2 – DONNE AL QUADRATO è gestito da donne che aiutano altre donne. Per tutte le informazioni ed eventuali iscrizioni usare questo link

 
Stupro: nessuna possibile giustificazione
Violenza di genere - Stupro
Scritto da Eva Panitteri   

ImageVIOLENZA DI GENERE - Difficile fare i conti con le continue notizie di stupri -sempre più violenti- di cui abbiamo sentito per tutta l’estate. A Jesolo, a Pescara, a Botricello, a Rimini, a Parma, sul lago di Como. Si legge su Repubblica.it: “Le uniche costanti sono l'assenza di rispetto per le vittime e il sentimento di impunità”. Sarebbe facile oggi dirsi senza parole, quando vicende come quelle di Parma e Verona, già dal loro racconto, colpiscono, devastano, annichiliscono, raggelano la mente, e l’animo, e il cuore. Bisogna invece trovare la forza di chiedere si applichino le leggi in vigore, e che agli stupratori vengano comminate da oggi e per sempre pene pari alla gravità di questo reato. Troppi sono stati lasciati liberi ed impuniti sulla scorta di protezionismi e cavilli. Troppi pensano di poter abusare delle donne a loro piacere, con violenze inaudite e incontrollate. Basta fornire a questi criminali attestati di solidarietà. Basta minimizzare le loro azioni. La si finisca, inoltre, di tentare la via della colpevolizzazione delle donne. Si mettano i criminali di fronte alle conseguenze dei loro crimini. Si agisca con determinazione per contrastare quella che, insieme al femminicidio, è vera emergenza, senza cercare di strumentalizzarla per facile caccia all’immigrato! Seguono poche righe di cronaca del male in cui si trovano racchiusi tutti i mali del mondo. Righe che non vorremmo più leggere o scrivere.

PARMA - L'attività investigativa della squadra Mobile di Parma ricostruisce cinque ore di abusi brutali, violenze e sevizie subite da una ragazza italiana di 21 anni. Autori: Federico Pesci, noto commerciante parmigiano di 46 anni, e Wilson Ndu Anihem, nigeriano di 53 anni, spacciatore. Nell'attico del Pesci dove si è consumata la violenza la polizia ha ritrovato un borsone contenente strumenti di tortura. Compresi un morso per tappare la bocca e fruste.

VERONA - Chiusa per due settimane in una cassa di plastica verde , una di quelle per la raccolta delle mele. Abbandonata su un rimorchio in fondo ai filari che costeggiano l’autostrada A4, a Sommacampagna, nel Veronese. Ogni tanto una mela  e dell’acqua che i suoi aguzzini facevano passare attraverso una fessura. Non fosse stato per l’intervento dei giardinieri dell’autostrada Brescia-Padova, sarebbe finita in tragedia. Arrestato per sequestro di persona e tortura l’imprenditore altoatesino Reinhold Thurner, 53 anni. già denunciato per violenza sessuale nei confronti di una minorenne dieci anni fa, denuncia poi archiviata.

 
Sindaca RAGGI: materassi, frigoriferi e la forza delle idee annunciate
Donne al top - Donne in politica
Scritto da EP   

ImageROMA - VIRGINIA RAGGI è sindaca di ROMA dal giugno 2016. Crede “profondamente nel valore sacro delle idee e nel diritto alla tutela della loro proprietà”. Nel corso del suo mandato quindi... NO alle Olimpiadi del 2024 a Roma perchè “è da irresponsabili”. In occasione dello sgombero dei migranti dal palazzo di via Curtatone “di proprietà di alcuni imprenditori” nonostante le forze dell’ordine usino gli idranti sulla gente, Raggi afferma ancora la forza di un'idea: “abbiamo fatto il nostro dovere”. A seguito della neve di quest’inverno, sulla questione della mancata manutenzione del verde e degli alberi caduti (e ad oggi ancora non rimossi!) annuncia l’arrivo di pecore e mucche per tosare i parchi cittadini, e sulla questione delle strade della capitale massacrate di voragini, annuncia un vero e proprio piano Marshall ma per lo più fa (e)seguire semplici rattoppi. La sua giunta revoca la convenzione alla Casa Internazionale delle Donne che in varie forme, attraverso associazioni, sostiene le donne vittime di violenza. L’agenda digitale capitolina non decolla, ma si usano largamente i social per comunicati e comunicazioni. In tema di decoro cittadino, topi ed immondizia, in una città da anni in sofferenza l'idea è... scrivere un post sulla rimozione di un materasso (21/8/2018). Indignato ed appassionato, come la sindaca, mentre la città che ha ascoltato e letto parole per 2 anni, attende magari anche un po' di fatti.

 
Sindaca ADA COLAU: ascoltare la cittadinanza
Donne al top - Donne in politica
Scritto da EP   

Image BARCELLONA - ADA COLAU è sindaca di BARCELLONA dal giugno 2015. E’ “arrivata all’istituzione dopo anni di militanza per il diritto alla casa, da attivista di strada, in prima fila contro gli sgomberi”. Partecipa al movimento mondiale degli “indignati” quando sembra esserci la “promessa di un futuro solidale nei paesi europei”. «Da attivista ho capito molto sul potere che hanno i cittadini; e oggi ho gli stessi obiettivi di allora: una democrazia più aperta. Fin dal primo giorno come sindaca, però, sono stata consapevole del mio nuovo ruolo. Quando hai un incarico istituzionale devi rendere conto a tutta la popolazione, non solo a chi la pensa come te. Da attivista cerchi gli affini, mentre da sindaca hai un’altra responsabilità. Hai un incarico, pagato con soldi pubblici, che ti richiede di ascoltare ogni parte della cittadinanza». Colau promuove la cultura dei beni comuni, ed ha rimunicipalizzato le forniture di energia, ha aperto un processo partecipativo accogliendo le proposte dei cittadini per la gestione dell’acqua (crede nel protagonismo civico), e per “la nuova agenda digitale di Barcellona, punta sulla partecipazione democratica, più che sull’efficienza tecnologica”. Crede nell’innovazione urbana, ma non solo: invitata a Bologna lo scorso 20 Giugno discute di “migrazioni, accoglienza degna, ruolo delle città di fronte ai poteri globali, femminilizzazione della politica…” Cosa si potrebbe mai voler di più?

 
Lazio calcio: volantino sessista in curva
Questioni di genere - Discriminazioni
Scritto da La Redazione   

Image IL FATTO - Con l’aiuto delle immagini delle telecamere la Digos avrebbe già identificato alcuni dei responsabili del volantino sessista diffuso a mano in curva nord in occasione dell’incontro Lazio-Napoli allo stadio Olimpico di Roma. Dovrebbero quindi partire a breve le prime denunce: «l'ipotesi di reato che si configurerebbe è quella di discriminazione razziale, in cui rientra la discriminazione di genere» scrive Repubblica.it. I maschi ultras che si sentono gli unici legittimi assegnatari delle prime 10 file di poltroncine allo stadio di Roma (il ‘manifesto’ non entra nel merito delle trasferte!) scrivono: "La Nord per noi rappresenta un luogo sacro. Un ambiente con un codice non scritto da rispettare. Le prime file, da sempre, le viviamo come fossero una linea trincerata. All'interno di essa non ammettiamo Donne, Moglie e Fidanzate, pertanto le invitiamo a posizionarsi dalla 10/a fila in poi. Chi sceglie lo stadio come alternativa alla spensierata e romantica giornata a Villa Borghese, andasse in altri settori". La stagione calcistica del paese che ha visto immediatamente sdoganati comportamenti razzisti e discriminatori a partire dall’insediamento del nuovo governo, non poteva cominciare sotto migliori auspici! 

----------------LE REAZIONI----------------------

LA LAZIO: Il club calcistico, attraverso il portavoce Arturo Diaconale, ha preso le distanze dal comunicato.

LE TIFOSE: Alcune tifose che  desiderano rimanere anonime, si indignano di aver visto quel codice non scritto (cui pure si attengono) messo nero su   bianco.

SUOR PAOLA: Donna ed accanita tifosa laziale, in un’intervista al Tgr Rai Lazio annuncia: "Ci andrò io..."

LA PROCURA FEDERALE della Figc ha appena aperto una indagine sul volantino.

 
Diritti: crisi diplomatica tra Arabia Saudita e Canada
Politica internazionale - Diritti e Diritti Umani
Scritto da EP   

ImageDIRITTI - Ha inizio da un tweet la crisi diplomatica estiva sui diritti umani, sorta tra Canada ed Arabia Saudita. Da quasi 2 settimane «è in corso una crisi diplomatica tra Arabia Saudita e Canada, la cui ultima conseguenza è stato l’ordine di rimpatrio per i 15mila studenti sauditi che frequentano università canadesi e per gli 800 medici e specializzandi sauditi che lavorano negli ospedali canadesi. Tutto è cominciato quando lo scorso 2 agosto la ministra degli Esteri canadese Chrystia Freeland ha espresso su Twitter la sua preoccupazione per l’arresto dell’avvocata e attivista per i diritti delle donne Samar Badawi, invitando l’Arabia Saudita a liberare sia lei che suo fratello, il blogger Raif Sadawi, condannato nel 2014 a dieci anni di carcere e mille frustate. Da allora l’Arabia Saudita ha espulso l’ambasciatore del Canada, richiamato il proprio dal paese e sospeso tutti i voli da e per Toronto della compagnia aerea di bandiera, la Saudi Arabian Airlines. […] In politica interna, nonostante provvedimenti apparentemente progressisti come la concessione del diritto alla guida per le donne, il governo saudita ha continuato a reprimere la libertà di espressione e di religione, a permettere torture e arresti arbitrari, a discriminare le donne, a considerare illegali i rapporti omosessuali e a rifiutare elezioni democratiche. Jamal Khashoggi, un giornalista saudita in esilio negli Stati Uniti, ha detto a Wright che bin Salman (il principe saudita erede al trono- ndr) è già diventato il più autoritario leader saudita dal 1953 (Fonte: ilpost.it)» La cosa assurda è che l'Arabia Saudita non solo è ancora nel Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, ma è anche membro della Commissione sullo status delle donne! (Fonte: AVAAZ - Petizione)

 
Diritti delle donne: sotto attacco (?)
Lavoro&pari opportunità - Pari Opportunità
Scritto da La Redazione   

ImageANNO DOMINI 2018: «L’ondata di razzismo, criticata da molte persone ma anche negata da molti, coincide con rigurgiti di sessismo, ignorati dai più. Recentemente Camera e Senato hanno eletto i componenti dei Consigli di Presidenza della Giustizia amministrativa, della Corte dei conti e della Giustizia tributaria, nonché, in seduta comune, gli 8 componenti laici del Consiglio superiore della magistratura» NESSUNA DONNA. Sulla questione delle «nomine di soli uomini ci sono state numerose e forti reazioni da parte delle donne: dal nostro osservatorio di attiviste per i diritti delle donne, vediamo episodi preoccupanti che configurano uno scenario drammatico». Attacchi alla legge Merlin ed alla legge 194, messa a rischio dal dilagare dell’obiezione di coscienza nelle strutture pubbliche; il tentativo di istituire luoghi per la sepoltura dei feti anche senza il consenso della donna; il tentativo di far passare per vera la Sindrome di Alienazione Parentale (cosiddetta PAS); la soppressione delle Commissioni delle Elette a Roma e in altre città; un Dipartimento Pari Opportunità sempre più depotenziato; i luoghi delle donne sotto sfratto (Casa Internazionale delle Donne di Roma e numerosi Centri anti-violenza in tutta Italia).«A questo si aggiunge la mancata presa in carico da parte del Governo della piaga della violenza maschile contro le donne: il Piano strategico nazionale, emanato dal passato governo lo scorso novembre, non è ancora partito e intanto le donne continuano ad essere ucciseLeggi il comunicato stampa con le riflessioni di DONNE IN QUOTA e RETE PER LA PARITA’

 
Un bando per la tradizione artigiana del Sud
Lavoro&pari opportunità - Nuove Generazioni
Scritto da Surfing   

ImageROMA - Un bando per il rilancio della tradizione artigiana del Sud ovvero una “Iniziativa di valorizzazione dei mestieri artigiani del Mezzogiorno” è stato lanciato da Fondazione Con il Sud, in collaborazione con l’Osservatorio dei Mestieri d’Arte di Firenze (Oma). Si tratta di progetti volti alla valorizzazione di antiche produzioni e competenze per contrastare, in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. “il declino di alcune fra le tradizioni artigiane d’eccellenza, valorizzandole e rifunzionalizzandole nell’ambito degli odierni mercati del consumo”. Per la realizzazione delle iniziative sono stati messi a disposizione 800mila euro (complessivamente). “La sfida di Fondazione Con il Sud e Oma è quella di riscoprire il saper fare tradizionale, immaginando nuovi campi di applicazione tecnologica e commerciale e trovando nuovi potenziali talenti anche nelle giovani generazioni e tra le persone più fragili.

Queste le attività incluse nel bando, assegnate alle diverse Regioni: (1) Ricamo tradizionale; (2) Intreccio fibre vegetali [ceste, cestineria e sedie]; (3) Produzione serica [filati di seta e manufatti tessili); (4) Liuteria; (5) Tessitura tradizionale; (6) Filatura e Tintura della lana ovina; (7) Carretto Siciliano; (8) Ceramica. [SCHEDA] Le proposte dovranno essere presentate online entro il 17 ottobre 2018 attraverso il portale CHÀIROS messo a disposizione dalla Fondazione. Il bando e tutte le informazioni si possono scaricare dal sito www.fondazioneconilsud.it

 
Roma d'agosto cerca refrigerio
Politica Interna - Satira politica
Scritto da Eva Panitteri   

ImageROMA - Le condutture dell’acqua (ACEA) si spaccano nella città arroventata: la settimana scorsa ad Arco di Travertino, oggi a Monteverde (ripristino acqua previsto in giornata). In tutta Roma, città baciata da un “pienone di turisti” e da questi “presa d’assalto” come il TG3 non smette più di sottolineare, il servizio bus sembra dimezzato e le attese alle fermate degli autobus (ATAC) sono intollerabili. Non fa meglio la metropolitana, dove il 5 agosto alla fermata della Linea A Cornelia crolla una lastra di marmo e ferisce un passeggero. Lo “sfratto” alla Casa Internazionale delle Donne annunciato lo scorso 25 luglio dall'assessora Rosalba Castiglione, il 3 agosto, puntuale, bussa alla porta: la revoca della concessione è ufficialmente notificata, ma la presidente Francesca Koch, annuncia “opposizione a tutto campo”. La spiaggia sul Tevere, ovvero l'area attrezzata Tiberis di Ponte Marconi, che potrebbe consolare i turisti e le romane ed i romani rimasti in città, apre solo quasi a fine stagione, e tra mille polemiche… Tiberis la trista, pseudo-spiaggia cittadina con qualche doccetta, senza piscina e senza neanche un bar, è la minuscola toppa dal sapore placebo (dateci almeno la grattachecca!!) malcucita tra le maglie e gli strappi di una città che quest’estate annaspa nel fiume impetuoso delle proprie difficoltà. Senza refrigerio e senza tregua, possiamo soltanto sperare che questa piena virtuale almeno trascini via i rami e gli alberi spezzati dalla nevicata e tuttora abbandonati al proprio destino dove si sono abbattuti. E magari anche un po’ di ‘munnizza’, così... per far sorridere l’AMA!

 
In difesa della Casa - 1000 Voci (11)
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da Eva Panitteri   

Image ROMA - CASA DONNE: La Regione Lazio avvia il RICONOSCIMENTO della Casa quale “SITO di INTERESSE PUBBLICO. Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e Lorenza Bonaccorsi, assessora al Turismo e Pari Opportunità della Regione Lazio hanno presentato ieri (2 Agosto 2018) una delibera di Giunta in sostegno della Casa Internazionale delle Donne dopo i recenti sviluppi del contenzioso aperto dal Comune di Roma e conclusosi con la revoca unilaterale della convenzione in essere da parte dell'amministrazione capitolina.

La Regione Lazio, dichiara dunque la Casa Internazionale delle Donne di Roma sito di rilevante interesse pubblico per il suo “significato di testimonianza attiva e di concreto servizio sociale e culturale offerto a tutte le donne di Roma e del Lazio. La Casa Internazionale delle Donne, infatti, è da anni un presidio unico nel suo genere grazie anche alla presenza delle tante associazioni del movimento delle donne. Svolge con continuità un'opera meritoria di contrasto al razzismo e alle discriminazioni, e di sostegno alle donne in difficoltà. La Regione Lazio si impegna, inoltre, con questo atto di Giunta a misurare l'impatto sociale delle prestazioni rivolte a circa 30.000 donne ogni anno e rese a titolo del tutto gratuito dalla Casa Internazionale delle Donne, al fine di quantificarne il valore economico”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Le donne della Casa Internazionale accolgono con soddisfazione la delibera della Giunta Regionale ed esprimono nel comunicato di risposta “gratitudine a quanti/e si sono adoperati/e per il sostegno alla struttura, dal presidente Zingaretti, all'assessora Bonaccorsi, alle tante consigliere regionali che si sono impegnate per questo obiettivo; insieme a tutte le donne e gli uomini, artisti, professionisti, cittadine e cittadini, che con la loro attiva solidarietà stanno sostenendo la nostra battaglia. Ogni risultato è anche loro. Il riconoscimento di interesse pubblico e l'affermazione della possibilità di considerare i servizi prestati dalle associazioni nella valutazione dei canoni di utilizzo del patrimonio pubblico sono due importantissimi elementi per consentire la soluzione non solo della vicenda del Buon Pastore, ma anche delle tante realtà di impegno sociale in difficoltà. Ci auguriamo che questa delibera possa utilmente contribuire alla soluzione del confronto in atto con l'amministrazione capitolina, in un clima di dialogo e di rispetto delle reciproche responsabilità istituzionali.”

 
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