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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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Appello al Governo: NON si discrimini sui diritti
Diritti & Diritti Umani - Discriminazioni
Scritto da EP   

ImageROMA - (Appello AFFI) Il nuovo ministro della Famiglia e disabilità, Lorenzo Fontana, si autodefinisce cattolico, ed ha più volte dichiarato di essere nettamente contrario all'aborto. Le famiglie arcobaleno, dice, "per la legge non esistono" ed afferma che l’unica famiglia è "quella naturale". Inoltre il 6 giugno «si e presentato alle camere e ha ottenuto la fiducia il nuovo Governo costituito da Lega e 5 Stelle e presieduto da Conte. Nel discorso di presentazione - che di solito annuncia le priorità,» (e parliamo di un governo nato dopo 92 giorni di tribolazioni) «e nel "contratto" - sono minacciate misure che prefigurano un probabile peggioramento delle condizioni di vita di Cittadini e cittadine, in base al sesso, in base all'età, in base alle scelte di vita. Come federazione AFFI abbiamo scelto non restare in silenzio. Vi inviamo il nostro comunicato perché lo diffondiate. Presidenza Affi»

 
Appello al Governo: rispettare i diritti
Diritti & Diritti Umani - Discriminazioni
Scritto da La Redazione   

ImageROMA - (Appello DIRE) Riceviamo da D.i.Re, la rete nazionale dei centri antiviolenza e volentieri pubblichiamo, alcuni punti dell’appello al nuovo governo. D.i.Re chiede:

che nel nostro paese sia ancora garantita la tutela dei diritti fondamentali […] nel rispetto della dignità della persona umana e di tutte le differenze, di genere, culturali, etniche e di orientamento sessuale”;

che si continuino a contrastare tutte le discriminazioni impegnandosi per il reale superamento delle disuguaglianze, di cui lo sfruttamento del lavoro, compreso il lavoro non retribuito delle donne, è solo una delle evidenze più macroscopiche”;

la piena applicazione di tutte le convenzioni sui diritti umani e le direttive europee che sono diventate legge in Italia, in particolare la piena applicazione della Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne, che non può essere garantita senza un interlocutore politico che si assuma tale compito con piena responsabilità”.

 
Appello al Governo: Il "Contratto" dimentica le donne
Diritti & Diritti Umani - Discriminazioni
Scritto da Surfing   

ImageROMA - (Appello STATI GENERALI DELLE DONNE) Una lettera aperta al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, inviata nel giorno del suo insediamento (5 giugno 2018) a nome degli Stati Generali delle Donne, esprime “estrema preoccupazione” per il Contratto del governo per il cambiamento, che ha davvero dato poco spazio alle questioni che riguardano più da vicino le donne. Nella lettera si auspica che il “percorso di progressiva affermazione della libertà e di emancipazione delle donne non venga messo in pericolo.” Preoccupano, al di la delle dichiarazioni di alcuni ministri, “le brevi annotazioni dedicate al tema della parità di genere” ed il fatto che le donne, nel Contratto, siano identificate come mamme, come anziane, come abitanti delle periferie. “Nessuna posizione sulla preoccupante situazione della disoccupazione femminile, sugli strumenti per il superamento degli ostacoli nell’accesso alle carriere, sulla disparità di retribuzioni tra uomini e donne a parità di incarico, sul ruolo delle imprese femminili come fattore di crescita. […] I femminicidi sono emergenza nazionale ma nel Contratto le misure elencate riguardano solo i corsi di formazione per le forze dell’ordine, attività fondamentale ma non sufficiente, e singole iniziative dei Centri Antiviolenza; si legittima la teoria dell’alienazione parentale; si ignora la necessità di fare prevenzione; mancano misure relative all’inserimento di programmi di educazione di genere nelle scuole.”

 
Perché rimpatriare non è cosa facile
Migranti - Leggi e fatti
Scritto da Eva Panitteri   

Image ROMA - Nella sua prima uscita pubblica, il Ministro dell'Interno Matteo Salvini promette un aumento delle espulsioni degli immigrati irregolari. Ma le misure di allontanamento, già applicate dai precedenti governi, non possono essere attuate così facilmente come affermato dalla Lega in campagna elettorale. Vediamo perché.

Secondo il recente rapporto dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), i dati dei rimpatri parlano di numeri irrisori: «tra il 2013 e il 2017 il nostro paese è riuscito a rimpatriare solo il 20% dei migranti a cui è stato intimato di lasciare il territorio, mentre altri paesi, come la Germania ne ha rimpatriati molti di più (il 78%). Per i ricercatori, i motivi non sono nell’inefficienza del sistema o nelle negligenze degli attori coinvolti. Ma in un insieme di fattori che rendono l’espulsione un meccanismo particolarmente complicato: uno dei problemi riguarda la nazionalità delle persone». Il problema e che l’Italia «ha emesso decreti di espulsione in massima misura nei confronti di persone con nazionalità africana (49% Nordafrica; 18% Africa subsahariana). Roma è riuscita a sottoscrivere solo pochi accordi di riammissione con molti dei paesi africani e, anche laddove questi esistono, la loro applicazione da parte di governi e autorità locali è discontinua e disomogenea

Il Ministro e Vicepremier Salvini dovrà pertanto, come primo passo, lavorare per predisporre i necessari protocolli. Gestendo al contempo, secondo le leggi in vigore, i flussi di persone che continueranno ad arrivare. Perché questi flussi non si fermeranno, e perchè in Italia sarebbe inutile costruire muri. Gli auguriamo pertanto, sinceramente buon lavoro. Con un pizzico in più di aderenza al … principio di realtà.

 
TV: le donne raramente interpellate in qualità di esperte
Linguaggi e media - La voce delle donne
Scritto da Surfing   

Image«Numerose ricerche sulle donne nell'informazione dimostrano che le donne sono raramente interpellate dai media in qualità di esperte. A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini: nell'82% dei casi secondo i risultati nazionali del Global Media Monitoring Project 2015. Eppure le donne esperte ci sono. E possono svecchiare un linguaggio mediatico. […] Per questo l'Osservatorio di Pavia e l'associazione Gi.U.Li.A., in collaborazione con la Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, hanno lanciato www.100esperte.it, una banca dati online, inaugurata nel 2016 con 100 nomi e CV di esperte». In questa Italia dove manca una ministra o una delegata alle pari opportunità ed «a spiegare e interpretare il mondo sui media, in Tv e sui giornali, sono quasi sempre gli uomini» il progetto "centodonne contro gli stereotipi", ha l’obiettivo «di promuovere la crescita delle voci femminili come opinion maker e "togliere alibi a chi non crede nel valore delle donne" ma anche di rimediare alla "quasi totale assenza delle donne nel dialogo pubblico tra economia e politica"».(ANSA) Ed entro giugno 2018 si raddoppierà, arrivando ad una proposta che raccoglie più di 200 nomi.

 
Impeachment??? NO grazie, #iostoconmattarella
Politica Interna - Legalità
Scritto da Eva Panitteri   

ImageROMA - «Impeachment». Questa la parola che il 27 maggio gela le italiane e gli italiani al concludersi di una giornata meteorologicamente caldissima. «Una serata drammatica, la più lunga della storia repubblicana, la più carica di veleni […] che avvolgono quello che di più importante ci resta, la Carta costituzionale, e il suo supremo garante, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nell’imbrunire svanisce il sogno del professor Giuseppe Conte di fare il premier non eletto del governo del cambiamento e si piomba in un incubo. La crisi di sistema, la rottura istituzionale, due capi partito che non hanno raccolto insieme la maggioranza degli elettori si atteggiano a padroni di quello che non è loro perché è di tutti» scrive il Direttore Marco Damilano nel suo editoriale su l’Espresso online, mentre si moltiplicano le attestazioni di sostegno (nostra compresa!) al Presidente Mattarella, attaccato da più parti sul web e lasciato solo ad affrontare “la notte più buia della Repubblica”. Questo Presidente, più e più volte tacciato d’immobilismo sin dall’inizio del proprio mandato, dimostra invece in queste ore cosa voglia dire usare la forza della fermezza in difesa del Paese. Sostiene nel suo editoriale su Repubblica.it il direttore Mario Calabresi: «se il Presidente avesse ceduto, piegandosi a ultimatum e minacce, e si fosse rimangiato la sua unica obiezione, sarebbe andato in pezzi l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Non ci sarebbe stato più alcun argine alle forzature e all’arroganza#iostoconmattarella

 
In difesa della Casa - 1000 Voci (9) Dalla conferenza stampa del 24 maggio
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da EP   

ImageROMA - La battaglia in difesa del Buon Pastore continua. Alla conferenza stampa del 24 maggio la presidente Francesca Koch ha dato lettura di una lettera inviata da Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, che ha scritto: "Nei prossimi giorni proporrò alla giunta di dichiarare la Casa internazionale delle Donne sito di notevole interesse pubblico". D'accordo con Zingaretti la capogruppo della Lista Civica Zingaretti, Marta Bonafoni: "Il riconoscimento della Regione Lazio segnerebbe un punto politico di fondamentale importanza: la questione della Casa non si può trattare come mero fatto economico, bisogna prima di tutto che l'amministrazione ne riconosca il valore politico e sociale, come luogo di autodeterminazione delle donne, traguardo e riferimento di molte battaglie e esempio per le nuove generazioni. Ci auguriamo che il riconoscimento della Casa da parte della giunta regionale aiuti anche l'amministrazione capitolina a prenderne finalmente atto". Alla conferenza stampa è presente anche l'attore Marcello Fonte, premio come migliore attore al recente festival di Cannes per Dogman: "Cosa dico alla sindaca? È una donna, le dovrebbe interessare. La Raggi l'avevo vista all'inizio, tante belle parole. Vediamo adesso cosa dice, vediamo chi è veramente”. Interviene anche l’attrice Jasmine Trinca che dice: "C'è il problema di un concetto non capito fino in fondo: dove si pensa di avere un credito invece si ha un debito profondo". Il debito della città verso una delle sue realtà di maggior successo, aggiungiamo noi. E chi afferma il contrario (leggasi 'progetto fallito') parla di qualcosa che evidentemente non conosce!

 
In difesa della Casa - 1000 Voci (8) Conferenza stampa 24 maggio
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da EP   

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Centinaia in piazza per la Casa
CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE DI ROMA - Conferenza stampa giovedì 24 maggio alle 12 - Continua la mobilitazione delle donne romane contro la minaccia di sfratto dal Buon Pastore: “La Casa apre le porte, il Campidoglio le chiude”. Il prossimo appuntamento è giovedì 24 alle 12 per una conferenza stampa (Via della Lungara 19). Nonostante le centinaia di persone in piazza, e la solidarietà di molte donne e molti uomini della società civile, della politica e dello spettacolo ...Non è andata bene” è la valutazione della presidente della Casa internazionale delle donne Francesca Koch a conclusione del lungo confronto della delegazione del Buon Pastore con la sindaca di Roma Raggi e le assessore Baldassarre, Castiglione, e Marzano. “La sindaca insiste su una sua idea di rilancio della Casa sulla falsa riga della mozione promossa dalla presidente della commissione delle elette Gemma Guerrini. […] Sindaca e amministrazione comunale hanno, ovviamente, tutta la libertà di fare progetti per le donne, ma non come Casa Internazionale delle donne. Quello della Casa Internazionale è il progetto dei movimenti femminili e femministi, lo è da 40 anni e tale deve restare. La nostra autonomia e la nostra storia non sono oggetto di discussione. Il progetto Casa Internazionale delle donne -sottolinea il direttivo- è una esperienza di gestione di un bene pubblico affidata a realtà associative”.

QUI IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO DELLA SEGRETERIA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

 
In difesa della Casa - 1000 Voci (7) LA SCHEDA
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da La Redazione   

ImageUna casa per sé, una casa per tutte: CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE DI ROMA - Come ha ricordato Francesca Koch in conferenza stampa, rispondendo ad una domanda della giornalista del Corsera (21 maggio 2018), la richiesta di rivedere l'esoso "affitto" è stata una richiesta della Casa Internazionale rivolta all'amministrazione comunale, avanzata già nel lontano 2010 al Sindaco Alemanno, che rinnovò la Convenzione con la Casa fino al 2012. Con il Sindaco Ignazio Marino la questione fu affrontata in maniera più approfondita, ottenendo che un'apposita commissione, nominata dall'amministrazione, procedesse alla valutazione e rimodulazione dei costi esorbitanti che il mantenimento, e non soltanto l'affitto dei locali, richiedeva. Commissione che valutò in 750mila Euro il valore complessivo dei beni e servizi della Casa internazionale delle donne a favore di Roma.

La casa oggi è in lotta: sostienila col tuo 5x1000 - CF: 96386280588

LEGGI LA SCHEDA RIEPILOGATIVA DEI DATI SALIENTI

 
La Legge 194 compie 40 anni
Politica Interna - Legge 194
Scritto da Eva Panitteri   

Image40 ANNI DELLA 194 - Il 22 maggio ricorrono i 40 anni dell’approvazione della legge sull’interruzione di gravidanza, meglio nota come “Legge 194”. Un passaggio fondamentale che nel nostro paese ha permesso alle donne di abortire senza commettere un crimine, ed ha cancellato l’aborto effettuato in clandestinità restituendo alle donne dignità, parità ed il rispetto del diritto all’accesso alle cure che senza questa legge di fatto era loro negato. Non in tutte le regioni però le strutture pubbliche garantiscono l’accesso all’interruzione di gravidanza per via della colonizzazione delle posizioni da parte di medici che una volta ottenuto il posto…si scoprono obiettori di coscienza.In tutta Europa, inoltre, si segnalano attacchi al diritto all’autodeterminazione delle donne, e si moltiplicano tentativi talebani di restaurare il valore della famiglia “tradizionale”: a Genova e Roma l’associazione ProVita (sulla quale nel web si “mormora” di strette connessioni con Forza Nuova – basta fare una ricerca) martella con discutibile cartellonistica e falsi messaggi contro il diritto delle donne alla scelta di abortire e …“lancia la più grande campagna pro life nella storia d’Italia! Camion vela e manifesti in 100 Province per ricordare il fallimento della legge 194 Da lunedì 21 maggio”

In questo clima di attacco su più fronti alla legge 194 e in generale al diritto alla piena salute riproduttiva, che mette in campo l’uso strumentale dell’obiezione di coscienza” questo fine settimana LAIGA (Libera Associazione Italiana Ginecologi per l’Applicazione legge 194) celebra il suo quinto congresso (Roma, 25/26 maggio c/o Circolo Ufficiali Casa dell’Aviatore) con un incontro di formazione che fa il punto sui temi di contraccezione ed applicazione della legge 194. “Penso che non ci sia alcuna volontà di fare informazione sulla contraccezione. Anzi, vediamo che si va nel senso opposto e, accanto all’atteggiamento contro l'aborto, sta crescendo un’avversione anche per la divulgazione della contraccezionesegnala la presidente Silvana Agatone.

Incredibilmente, 40 anni dopo la sua approvazione, la legge 194 va ancora difesa. A riprova che un diritto acquisito, soprattutto se si tratta di un diritto delle donne, non sempre resta tale, né universalmente inviolato. La priorità è dare una corretta applicazione alla legge. Leggi qui le proposte dell'Associazione Luca Coscioni 

 
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