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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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Elezioni Europee 2019 - ALESSIA CENTIONI (PD): serve leadership politica delle donne
Politica Interna - Unione Europea
Scritto da La Redazione   

ImageELEZIONI EUROPEE - In Europa vengono prese quotidianamente decisioni che hanno un impatto concreto sulla vita delle persone. In vista delle elezioni europee del 26 maggio, alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, mercoledì 8 maggio alle ore 19:00 Alessia Centioni animerà un incontro sull’importanza della leadership politica delle donne. Candidata PD per la circoscrizione Italia Centrale, presidente di EWA European Women Alliance, associazione no profit nata dall'impegno delle donne europee che credono nei valori di una società aperta e nella costruzione di un'Unione europea più forte e più giusta, Centioni crede nel bisogno che le donne stiano in prima linea: “è fondamentale per le donne non rimanere relegate ai soli ambiti della cultura, ma imparare a parlare di soldi e di potere. Per prendere il governo della realtà e fare la differenza”. “La partecipazione politica è fondamentale, come lo è votare per le donne, per quelle ovviamente che si battono per le tematiche di genere

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Elezioni Europee 2019: equilibrio di genere ed istruzioni per l’uso
Politica Interna - Unione Europea
Scritto da Eva Panitteri   

ImageELEZIONI EUROPEE 2019 - Secondo il Rapporto Italia 2019 di EURISPES quattro cittadin* su dieci (39,3%) pensano che l’Unione Europea resisterà nonostante le difficoltà. Il Parlamento Europeo, dove le donne rappresentano il 36% del totale, sottolinea anche con un video «l'enorme contributo che le donne offrono alla politica a livello europeo e nazionale» ed «esorta le donne a votare e candidarsi alle prossime elezioni europee». In Italia, proprio a partire da queste elezioni troveranno applicazione le modalità per il rafforzamento della rappresentanza di genere introdotte dalla legge 22-4-2014, n. 65, che oltre alla composizione paritaria delle liste, dove nessun genere potrà prevalere sull'altro pena l’inammissibilità, consente di esprimere da uno a tre voti di preferenza a patto che le prime due vadano a candidati di diverso genere. Se verranno date solo due preferenze ed a candidati dello stesso sesso, la seconda verrà annullata; nel caso di tre preferenze invece, se saranno tutte per candidati dello stesso sesso saranno annullate sia la seconda che la terza. QUI le regole per regolarsi col voto.

QUI il documento della Camera dei Deputati su “Promozione dell'equilibrio tra donne e uomini in materia elettorale

 
Maternità: in Italia è questione di equilibrismi
Lavoro&pari opportunità - Pari Opportunità
Scritto da Eva Panitteri   

ImageLe donne arrivano alla maternità sempre più tardi in questa Italia dove imperversano associazioni prolife, oltre l’80% dei medici ginecologi di TUTTE le strutture pubbliche sono obiettori e lo stereotipo della famiglia tradizionale è al centro delle battaglie ideologiche di ministri e persone al governo. Al di là della propaganda populista infatti, mancano lavoro e servizi di sostegno alla conciliazione famiglia-lavoro e le mamme «lamentano poco sostegno e una scarsa rete di servizi per la prima infanzia». Da quest’anno poi il bonus babysitter introdotto dai precedenti governi non c’è più perché il governo M5s-Lega ha deciso di non prorogarlo. Come sottolinea il Rapporto 2018 di SaveTheChildren “Le equilibriste – La maternità in Italia” rilanciato in vista della festa della mamma, molte donne pur di continuare ad avere un’occupazione sono costrette a scegliere il lavoro part-time e il 43,2% delle donne tra i 25 e i 49 anni con figli minorenni non lavora: da noi il tasso di disoccupazione femminile, in particolare delle madri, è tra i più alti d'Europa. Anche per il “forte squilibrio nei carichi familiari tra madri e padri” e la “scarsissima offerta di servizi educativi per l’infanzia. Un quadro critico che si riverbera sul benessere delle madri, ma che affonda le radici nelle pesanti disparità di genere in Italia”.

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Il giornalismo professionale eclissa le fake
Linguaggi e media - Il mondo del WEB
Scritto da EP   

ImageDAL MONDO - Il giornalismo professionale, virtuoso, affidabile veritiero e corretto usa la forza della propria etica per raccontare la realtà. Se oggigiorno abbondano le fake news è perchè cresce la sfiducia verso professionisti e professioniste del settore mentre l’ago della bilancia della credibilità pende incredibilmente a favore di opinioni in circolazione sul web. Dichiarazioni non confutate e 9 volte su 10 senza contraddittorio, annunci, semplici opinioni personali non sono giornalismo. Il giornalismo professionale è e rimane una fonte autorevole di approvvigionamento di informazioni sugli accadimenti del mondo e risorsa affidabile sulla base della quale trarre considerazioni ed orientare opinioni. Afferma Chissana Magalhães, giornalista @ Expresso das Ilhas, a Capo Verde: «come giornalisti/e è nostro dovere dare voce alle minoranze ed alle vittime di ingiustizia. I media possono avere un impatto ancora maggiore se le donne sono rappresentate come opinion maker e protagoniste nei settori dell'economia, della politica e delle tecnologie. Credo che ogni giornalista debba essere consapevole del potere che ha di contribuire a cambiare le cose; dobbiamo cercare informazioni, interrogare i responsabili politici, mettere in discussione le "tradizioni culturali" quando sono ingiuste e sessiste; […] abbiamo il dovere di imparare e riferire su questi argomenti

 
Visionarie: tre giorni dedicati al ruolo della donna nel cinema, TV, serie e letteratura
Cultura - CINEMA & DONNE
Scritto da Eva Panitteri   

ImageWEEKEND ROMA – Dal 3 al 5 maggio a Palazzo Merulana si svolge “Visionarie”, una tre giorni dedicata al ruolo della donna nel cinema, nella televisione e nella letteratura. Un fitto ed interessante programma fatto di incontri, proiezioni, conferenze e interazione con il pubblico, alla presenza di grandi registe, sceneggiatrici, scrittrici, produttrici e attrici, guida alla scoperta di linguaggi artistici e cinematografici al femminile. Donne che abitano questi luoghi e ne sono protagoniste discuteranno del “potere” dello sguardo femminile e di come “il genere” influenzi la narrazione. Ideato e diretto da Giuliana Aliberti. QUI IL PROGRAMMA

 
25 aprile: in politica "cliccare" non è agire
Politica Interna - Memoria
Scritto da La Redazione   

Image«Ho l'impressione che nessuno ricordi più le ragioni per cui il 25 aprile è la Festa della Repubblica […] È molto grave che si perdano le origini, le ragioni e il significato alla base della nostra democrazia, importante soprattutto per le donne. Tutti i mezzi di comunicazione e le forze politiche dovrebbero fare un'azione di informazione forte per evitare una perdita della memoria che avrebbe conseguenze pesanti. […] Sì, vedo un pericolo reale di ritorno del fascismo. […] l’Unione Europea non mi pare possa essere un argine sufficiente a garantire una protezione […] Facciamo fatica, oggi, a capire come si possa vivere senza libertà, ma il fascismo era questo. Il fascismo negava la libertà di stampa […] era un regime autoritario e illiberale che inquadrava la vita di tutti, a partire dai giovani. […] La rivoluzione del web e dei social media ci ha colto impreparati, ci siamo man mano allontanati dal paese reale e oggi si sconta questo ritardo.»

Leggi l’intervista integrale a Marisa Rodano su NOIDONNE.org

 
Le parole giuste restituiscono dignità alle donne ed alle loro professioni
Linguaggi e media - FOCUS ON
Scritto da La Redazione   

ImageLINGUAGGIO DI GENERE - La discriminazione di genere passa anche dall’uso di un linguaggio pubblico stereotipato. Se il femminile nella lingua italiana esiste, perché si usa poco? Non sarebbe ora di salutare quegli estenuanti equilibrismi linguistici sinora prodotti pur di evitare il femminile, o le scorciatoie che non la smettono di strapazzare il povero colore “rosa” per parlare di donne? Con il manuale “Donne, Grammatica e Media” ideato dalla rete GiULiA Giornaliste, nel 2014 arrivano nelle redazioni italiane i primi suggerimenti “per un uso corretto del linguaggio”. Con il convegno “Decliniamo al femminile - Oltre il maschile grammaticale universale” organizzato dalla Rete Centri Antiviolenza di Raffaella Mauceri a Siracusa nel 2015 si torna ad evidenziare un particolare aspetto: il femminile manca soprattutto per dichiarare i ruoli istituzionali e le professioni più prestigiose. Così ministra, architetta, rettora, magistrata, ingegnera, sindaca, avvocata -solo per citarne alcune- sono tutt’ora parole che i media, i social e le persone in generale tendono a schivare o eludere. A volte producendosi in improbabili giri di parole, a volte dando vita ad una comunicazione che pasticcia non poco con le concordanze, perpetrando resistenze che di fatto “contribuiscono a rendere praticamente invisibili le donne e le loro professioni”. Sarebbe diverso se più donne fossero ai vertici della vita pubblica e delle istituzioni? Molta strada è stata fatta e moltissima si dovrà ancora farne se dal 2014 al 2019 (repetita iuvant sia di consolazione) si leggono ancora articoli pieni di questi errori e si riflette sulle stesse tematiche. Per approfondire proponiamo due link.

DA VEDERE: Intervista di Nadia Germano, riprese di Silvia Baracchi 21 mar 2015

DA LEGGERE: Articolo di Vera Gheno 17 Aprile 2019

 
Votare alle elezioni europee e votare le donne
Politica Interna - Unione Europea
Scritto da Eva Panitteri   

ImageELEZIONI EUROPEE 2019 – A chi si stesse domandando perché votare alle elezioni europee e perché votare le donne, la risposta la forniscono i dati mondiali sulle (poche!) donne ai vertici della politica, numeri presentati nel corso della 63° sessione della Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (CSW 63) a marzo a New York. “Negli ultimi anni il potere politico delle donne in tutto il mondo ha subito un serio arretramento” sottolinea la Presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, María Fernanda Espinosa. Nonostante il genere femminile rappresenti la metà della popolazione mondiale infatti, le donne continuano ad essere sottorappresentate nelle posizioni ai vertici della politica in ogni regione del mondo. E già da solo questo sarebbe un ottimo motivo per aderire alla campagna europea STAVOLTA VOTO.

Ad ottobre 2018 solo il 9% degli stati membri delle Nazioni Unite ha per capo di Stato o di Governo una donna ed a livello globale solo il 24% del totale dei parlamentari è donna. Secondo i dati della MAPPA DELLE DONNE IN POLITICA a cura dell’Unione interparlamentare (IPU) e UN Women, la rappresentanza delle donne nel processo decisionale politico ha visto leggeri miglioramenti dal 2017, ma in tutto il mondo solo un ministro su cinque è donna. Tuttavia, definendolo un “massimo storico”, rispetto al 2017 all’inizio del 2019 su 3.922 ministri, 812 sono donne, con un avanzamento di 2,4 punti percentuali. (segue...)

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Diritti delle donne ed elezioni europee 2019
Politica Interna - Unione Europea
Scritto da Eva Panitteri   

ImageELEZIONI EUROPEE 2019 – In Italia si andrà al voto domenica 26 maggio. Andare a votare sarà essenziale per non limitarsi più solo a sperare in un futuro migliore. Andare a votare darà voce a chi vuole dar forma al mondo in cui vorrebbe vivere. A partire dal principio dell'uguaglianza di genere, valore fondamentale dell'Unione Europea, sancito dagli articoli 2 e 3 del Trattato sull'Unione Europea (TEU). L'uguaglianza di genere, quale elemento centrale della protezione dei diritti umani, è quel valore propulsivo necessario al cambiamento di mentalità che si auspica ogni società riesca a fare per superare la violenza contro le donne, fenomeno che -non da oggi- si rivela profondamente insito e radicato nella nostra cultura.

Orientamenti in materia di parità tra donne e uomini, l'integrazione della dimensione di genere, i diritti della donna in Europa, strategie sull'uguaglianza di genere e la partecipazione delle donne al processo decisionale politico sono solo alcuni tra i temi di ‘genere’ affrontati dall’Unione attraverso numerosissime risoluzioni. Come anche il contrasto e la prevenzione di mobbing e molestie sessuali sul posto di lavoro, nei luoghi pubblici e nella vita politica nell'UE. Per le donne, a questo ed a molto altro ancora lavora il Parlamento europeo. Lavoro che si esprime attraverso FEMM la Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, alla quale tutte noi donne dovremmo dare linfa e sostegno votando le nostre candidate che potranno entrare a farne parte. Affinché possano portare quella voce senza pregiudizi e senza stereotipi che appartiene alla mentalità delle donne, nelle politiche che determineranno la vita dei nostri paesi. La campagna STAVOLTA VOTO ricorda a quali temi andremo a contribuire con il nostro voto: diritti umani e della persona, lavoro, privacy, ambiente, qualità del cibo, equità, parità, protezione, lotta alle fake news, alla disoccupazione, al terrorismo, al lavoro nero, all’evasione fiscale, alle disuguaglianze, alla povertà…

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La rappresentazione delle donne nelle emittenti regionali
Questioni di genere - Immagine e Rappresentazione
Scritto da Eva Panitteri   

ImageDONNE&MEDIA - Affinché da tutte le trasmissioni siano messi al bando linguaggi e immagini discriminatori e stereotipati nei confronti delle donne, dall’8 marzo 2018 è in vigore il nuovo contratto di servizio tra MISE e RAI che regolamenta il servizio pubblico radiotelevisivo e digitale. Un documento al quale le Associazioni DonneInQuota e Rete per la Parità hanno contribuito con importanti integrazioni, per un’informazione libera da stereotipi, sopratutto di genere, ed attenta al contrasto di ogni forma di violenza. Obiettivi da raggiungere anche attraverso la formazione delle operatrici e degli operatori. Ma questa è solo la punta dell'iceberg.

A distanza di un anno le stesse associazioni fanno il punto sullo stato dell’atre, per una verifica dei risultati raggiunti grazie a questi processi, con il convegno “La rappresentazione delle donne nelle emittenti regionali: regole, monitoraggi e formazione” che si svolgerà a Roma, presso la sala Stampa estera, via dell’Umiltà 83, venerdì 12 aprile 2019 dalle 9:30 alle 13:30

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