Sicurezza e stupri: se il Governo agisce in maniera irresponsabile
Scritto da Eva Panitteri   
luned́ 16 febbraio 2009

ImageROMA - In questi giorni in cui le notizie di stupri di giovani donne e ragazzine sono il nostro trauma quotidiano, il richiamo del buon senso e della politica è quello di non strumentalizzare. Ma la politica italiana, che -si sa- ha il vizietto di dettare agli "altri" regole che si sente legittimata a non seguire, se da un lato invita a non strumentalizzare, dall'altro vuole far approvare d'urgenza un provvedimento che anticipa i contenuti del ddl sulla sicurezza, al momento impegnato nel suo iter istituzionale. Ronde di cittadini al posto di nuovi elementi per le forze dell'ordine. Soldati per le strade, al posto di investigatori esperti e formati.Unica buona notizia: niente benefici e domiciliari per gli stupratori. Provvedimenti-tampone, però, invece di mettersi a lavorare d'urgenza ad una legge finalmente seria. In un contesto dove le famiglie delle ragazze stuprate nell'invocare giustizia, gridano alla vendetta, e dove si stanno vedendo vere e proprie "battute di caccia" nei confronti degli immigrati, (ed a chi tocca non s'ingrugna!) il Governo si rende conto di quanto tale modo di agire, frettoloso, strumentale ed irresponsabile equivalga a gettare benzina sul fuoco? Se tra Roma e Napoli sono 500 i mezzi fermi perchè mancano le "risorse" per il carburante, come ritiene il Governo di essere credibile su temi come la sicurezza e la protezione dei cittadini dalla criminalità?

Ultimo aggiornamento ( luned́ 16 febbraio 2009 )