Trenitalia: diritti e rispetto non sono "offerte speciali"
Scritto da Eva Panitteri   
marted́ 02 novembre 2010

ImageROMA - Mercoledi 28 ottobre alle 12 sulla piattaforma dei binari 6-8 alla Stazione termini di Roma, un centinaio di donne ha dato vita ad una protesta-lampo contro l'ultima trovata promozionale di Trenitalia (in collaborazione col ministero Pari Oportunità!!!): l'offerta Freccia Rosa”, che per il mese di ottobre ha offerto il viaggio gratis solo alle donne in viaggio con accompagnatore maschio o con la famiglia. La protesta voleva sensibilizzare l'opinione pubblica sul vero senso delle pari opportunità, ribadendo, al contempo, che libertà di circolazione, diritto al welfare svincolato dalla famiglia, diritti delle donne ed il rispetto loro dovuto non possono essere trasformati in "offerta speciale".


Il "flash-mob" ha visto la partecipazione di decine di donne che hanno esposto cartelli con scritto “io viaggio da sola”, mentre i temi della contestazione hanno riguardato la denuncia di una campagna che umilia le donne vincolandole alla coppia o alla famiglia, l’assenza di misure che garantiscano la mobilità a precari/e e disoccupati/e, denunciando inoltre come tali iniziative, per giunta sostenute dal governo, trasformino i servizi da diritti ad “offerte speciali”, limitate nel tempo e non per tutti/e.


"In particolare -si legge nel sito ZeroViolenzaDonne- la presenza dei medici sui treni frecciarosa appare paradossale e offensiva di fronte ai pesanti tagli alla sanità, alla chiusura di strutture ospedaliere, al ripetersi di gravissimi casi di malasanità. Per quanto riguarda la regione Lazio, il diritto alla salute e alla libertà di scelta delle donne è messo seriamente in discussione dalla proposta di legge della consigliera pdl Olimpia Tarzia che rischia di trasformare i consultori pubblici, conquistati dalle donne, in centri di ispirazione antiabortista. Il flash mob è stata occasione per rilanciare il tema della libertà delle donne di decidere del loro corpo e della loro vita e per rivendicare nuovo welfare e dignità."

Ultimo aggiornamento ( marted́ 02 novembre 2010 )