Foto di cronaca e cronache falsarie
Scritto da Irene Giacobbe   
luned́ 21 gennaio 2013

Image Roma , 21 gen 2013. Si chiama inquantodonna, il sito costruito da Emanuela Valente che fa scorrere davanti ai nostri occhi l’orrenda galleria degli assassini; foto di uomini giovani e anziani, italiani e stranieri, mariti e conviventi, padri e figli, fidanzati e amici, laureati e ignoranti, tanti uomini uno accanto all’altro legati da un comune denominatore :hanno ucciso le “loro” donne. Il femminicidio, l’assassinio delle donne in quanto donne, viene mostrato nella sua “banale quotidianità”. Gli orrori ricostruiti attraverso ricerche sul web compongono le didascalie che accompagnano le foto. Alla galleria di Uomini corrisponde una analoga sezione Donne. In questa sezione sono raccolte le foto delle vittime, giovani e anziane, con figli e senza, in abito da sposa o sorridenti. Ma la parte più angosciante si rivela cliccando sulle didascalie delle foto di donne. Come la cronaca ha riportato il fatto? leggere una dietro l'altra le cronache che tentano di nascondere è talvolta più terrificante dei fatti stessi. Non lo nasconde Gian Antonio Stella.... 

Gian Antonio Stella racconta le sue impressioni scorrendo la galleria di foto in un articolo pubblicato su la 27.ma ora del Corriere della sera . Sul tema del femminicidio e degli strumenti per combatterlo, Anna Serafini si chiede, e chiede , se sia possibile intervenire adeguatamente in mancanza di una banca dati. La sua richiesta riguarda l’istituzione di uno specifico strumento di rilevazione.

Ultimo aggiornamento ( luned́ 21 gennaio 2013 )