25 Aprile: il contributo delle donne della Resistenza alla Liberazione
Scritto da Eva Panitteri   
martedý 24 aprile 2018

ImageCon la data simbolica del 25 Aprile, celebriamo la Liberazione dal ventennio fascista, la conclusione di cinque anni di guerra, e la liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Detta anche 'Anniversario della resistenza', il 25 Aprile è la data che simbolicamente avvia il paese al percorso di riforme democratiche, partendo dal referendum del 2 giugno 1946, sino alla nascita della Repubblica ed alla stesura della Costituzione. Che ebbe tante madri costituenti oltre ai padri. Nonostante la lotta di Liberazione offra alle donne “la «prima occasione storica di politicizzazione democratica» si tratta di un'esperienza non priva di contraddizioni: le donne partigiane imbarazzano e destabilizzano anche coloro che al loro fianco hanno combattuto per dar vita a qualcosa di radicalmente nuovo. È per questa ragione che, alla Liberazione, le donne sono escluse da molte delle sfilate partigiane nelle città liberate; la Resistenza cerca spesso donne che siano disposte a continuare a svolgere i compiti classici dell'assistenza e della cura: più che combattenti, si vogliono donne madri e spose, cuoche e infermiere. Alle donne, in sintesi, si dimostrano gratitudine e rispetto, ma non riconoscimento politico o militare.” Nessuna conquista di libertà appaia quindi mai scontata. Nessun diritto conquistato appaia inviolabile e per sempre: nell’incertezza d’ogni tempo i diritti vanno difesi e preservati dagli attacchi di coloro preferiscono guardare indietro, invece che guardare avanti. E’ possibile leggere questa interessantissima pagina di storia del Paese -e delle donne- dal sito dell’ANPI

Ultimo aggiornamento ( martedý 24 aprile 2018 )