Diritti Umani: la lunga via della Cina delle Olimpiadi
Scritto da Surfing   
domenica 30 dicembre 2007

ImageAmnesty International Italia aderisce alla campagna mondiale dell’associazione per chiedere alla Cina l’adozione e l’attuazione di riforme significative nel campo dei diritti umani, assicurate dal paese in occasione dell’assegnazione delle Olimpiadi 2008 a Pechino. A pochi mesi dalla data di inizio prevista per le Olimpiadi, e nonostante alcune riforme in tema di pena di morte e di libertà di stampa per i media, l’obiettivo riforme appare ancora lontano dall’essere raggiunto sulle quattro richieste fondamentali. Leggi qui l’appello di Amnesty.

Le quattro richieste: (1) Significativa riduzione dell’applicazione della pena di morte, come primo passo verso la completa abolizione; (2) forme di detenzione in accordo con le norme e gli standard internazionali sui diritti umani e introdurre misure che tutelino il diritto a un processo equo e prevengano la tortura; (3) garantire piena libertà d’azione ai difensori dei diritti umani, ponendo fine a minacce, intimidazioni, arresti e condanne nei loro confronti; (4) porre fine alla censura, soprattutto nei confronti degli utenti di Internet.

Ultimo aggiornamento ( domenica 30 dicembre 2007 )