Molestie a scuola in Africa - Il dibattito aperto dalla BBC

AFRICA - La rubrica della BBC on line “Dite la vostra” , ovvero Have your say, lancia dalle pagine web l’invito ad un dibattito sulle molestie sessuali nelle università dell’Africa. “Esistono prove – si legge nel sito- che alcuni studenti in Africa facciano sesso con i loro professori nella speranza di ottenere migliori risultati agli esami”. E vi sono studenti che “prendono di mira” i professori, con lo stesso scopo.

Il 2 maggio alle 16:00 (ora di Londra) la BBC manderà inoltre in onda un programma di commenti in diretta “Africa Have your say”, per scoprire, attraverso le testimonianze di molestati e molestatori, i contorni di un fenomeno in crescita. E per comprendere dal vivo, se e quanto la questione molestie stia diventando una pratica “accettata” come “aspetto normale” della vita accademica e scolastica in Africa.

I commenti dal web stanno arrivando dal Regno Unito, dagli USA e da diversi paesi dell’Africa: condanne, censure, richieste di sostegno per combattere una pratica che oramai allarga i suoi tentacoli in ogni contesto del vivere.

Le richieste (e la mercificazione) di favori sessuali si avanzano non solo nel mondo universitario, dal quale arrivano testimonianze di un problema endemico ed epidemico, ma finanche per togliere una multa, o più “normalmente” per trovare lavoro.

In questo contesto -scrive Onyewuchi (da Lagosian, negli USA)- in Nigeria si è passati in molti casi al vero e proprio ricatto sessuale per mantenere il proprio lavoro, ricatti agiti a tutti i livelli di possibilità e potere. Chiede allora “conseguenze severe” per chiunque si renda artefice di questo crimine.

Omorodion Osula, (da Boston, USA) racconta che in Nigeria ad un amico è stato richiesto da un professore di lasciare la propria fidanzata perché voleva provarci lui. Ovviamente se il ragazzo si fosse rifiutato avrebbe potuto dire addio alla propria carriera universitaria.

Gady Mwamba Museka (da Mazabuka, Zambia) testimonia come le molestie sessuali siano un vero problema che si annida nelle maglie dell’istruzione in quel paese, non solo a livello di università ma anche delle scuole superiori.

Per andare a curiosare nel “vespaio” coraggiosamente aperto dalla BBC, QUI il collegamento al sito.

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