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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Social-sicurezza a Roma! PDF Stampa E-mail
Scritto da I.Giacobbe   
venerdì 03 ottobre 2008

ImageImpuniti e Violenti. Ancora un vigliacco attacco alla fermata del bus, 5 giovani mascalzoni aggrediscono un uomo solo e inerme. Nella capitale è ormai via libera alle aggressioni contro gay, omosessuali, lesbiche, rom, immigrati, “negri”, stranieri. Diversi. E’ tolleranza totale per le scritte inneggianti ai “caduti” della guerra tra bande di violenti camuffati da “tifosi”; le scritte razziste e fasciste esibite negli stadi, dove non si possono più mostrare, sono state trasferite sui muri cittadini. Non vengono più cancellate nei quartieri le scritte inneggianti al fascismo malgrado le esplicite richieste rivolte al Comune. La cittadinanza del municipio (IV) e il minisindaco eletto (PD) vengono ignorati . Si “ripuliscono” le strade dalle prostitute ma dei clienti non si fa menzione . Si danno le armi ai vigili urbani perché possano “difendersi”. Da chi? Quando gli aggressori hanno un bel faccino bianco, sono giovani, alla moda, e vivono tra di noi? In pubblico non si autodefiniscono “fascisti” e non inneggiano più al “fascismo” perché sarebbe reato: inneggiano alla sicurezza.

Dopo il social-fascismo e il nazional-socialismo, assistiamo alla nascita della social-sicurezza, che cresce sfrenata e inquietante. I caratteri manifesti della Social-Sicurezza italiana sono:

Attacco alla Costituzione : svilimento delle istituzioni democratiche: parlamento = perdita di tempo, nomina dei deputati da parte del Capo al posto della scelta degli elettori.

Attacco al Lavoro : contumelie e svalutazione per chi lavora nel pubblico impiego e attacco alla contrattazione nazionale ed alla sicurezza per chi lavora nel privato; giustificazione del lavoro nero e richiesta di “deregolazione e semplificazione delle regole dei rapporti di lavoro” (Sacconi). sulla disoccupazione nessun programma e silenzio.

Attacco alla giustizia: stravolgimento del principio “la legge è uguale per tutti” :leggi ad personam, ridimensionamento della magistratura.

Attacco alla pubblica istruzione : una scuola privata finanziata dallo stato (per signori) e una scuola statale mortificata e impoverita (per gli altri). Taglio dei finanziamenti e degli insegnanti.

Attacco alla solidarietà e alla sicurezza sociale : spesa sociale da “riorientare”, attacco “all’eccesso di spesa pensionistica”, mano dura contro poveri e derelitti, reintroduzione dei ticket, impunità per ricchi truffatori, cancellazione della “class action”.

Razzismo : difesa dell’italica razza dallo straniero e tutela della vita, che è sacra, finchè resta nella pancia della donna, (dopo è carne da macello).

Monopolio dell’informazione: giornalisti azzittiti, testate comprate, televisione che non informa, calcio, soubrettes e canzonette “uber alles”.


Cosa resta della democrazia in Italia ?

La Social Sicurezza! Prove di esercito per le strade delle città, e, a Palermo, mafiosi a casa propria (B.Contrada), e sindacalisti scomodi da intimidire e inviare al confino (Pietro Milazzo).

 

Ultimo aggiornamento ( venerdì 03 ottobre 2008 )
 
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