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Home arrow Numero 77 arrow La piazza delle libertà e della ragione
La piazza delle libertà e della ragione PDF Stampa E-mail
Scritto da EP   
sabato 03 ottobre 2009

ImageROMA - La gente il 3 ottobre alla manifestazione per la libertà di stampa era tantissima: Piazza del Popolo, gremita, è troppo piccola per accogliere tutte/tutti coloro che hanno voluto partecipare, protestare contro ogni bavaglio. Hanno voluto esserci, tra i tanti, pure Santoro e Travaglio, che arrivano accolti dagli applausi della folla, e Saviano, applaudito pure lui, che invece entra in piazza circondato dagli uomini della sua scorta, testa china, a passo di corsa. Ci sono politici, personaggi dello spettacolo, giornalisti, ma anche le/i precari della scuola,  giovanissimi e partigiani,  pensionati e giuristi, tante donne, di tutte le età. La gente, gente comune, affolla e riempie tutte le strade limitrofe, scorrendo incessantemente, traboccando dai marciapiedi, aggirarando le barriere di rete metallica poste a protezione di cantieri stradali ancora aperti, o dei corridoi ideali nei quali si pretendeva di incanalare un numero di persone previste di molto inferiore rispetto alle tante effettivamente intervenute. La società civile sorprende la città: siamo in 300mila ad invadere la capitale di presenze che portano voci ed istanze forti e pacifiche. Una folla davvero inaspettata che con la sua partecipazione regala al paese una prova di comunità di intenti, ed all'informazione suddita e prezzolata, ulteriori motivi di sberleffo e critica: il direttore del TG1 e Capezzone credono davvero che le vergogne e le tristezze che ci spacciano, siano opinioni dotte o informazione? Ad averla vista da dentro questa giornata, e vissuta in tutta la sua forza, in tutta la sua passione, viene da pensare che di fronte all'evidenza della ragione, le parole di certe persone siano dettate solo dal livore.

Ultimo aggiornamento ( martedì 13 ottobre 2009 )
 
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