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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Quando le parole hanno il potere di discriminare PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
martedì 10 novembre 2009

ImageROMA - Un convegno sul sessismo e sul potere discriminatorio delle parole si terrà il 23 ed il 24 novembre presso Università degli Studi di Roma “La Sapienzaper affrontare lo scomodo tema dell'uso sessista della lingua nel nostro quotidiano, nella politica, nella scuola. Ritenendo che sia necessario estendere il dibattito al di fuori dei luoghi accademici dove sinora sembra essere rimasto confinato, il comitato organizzatore(*) invita gli operatori della stampa a partecipare, non tanto per dovere di cronaca, quanto "per assumersi l'impegno di promuovere nei giornali un uso non sessista della lingua" invitando al contempo i rappresentanti del mondo politico, per "promuovere il rispetto di genere nella lingua degli atti ufficiali".


COMUNICATO STAMPA

 

La relazione che intercorre tra il linguaggio e la rappresentazione/costruzione della realtà è uno di quegli snodi teorici fondamentali che, negli ultimi anni, ha attraversato tutte le differenti discipline umanistiche. Dalla semiotica alla letteratura, passando per la filosofia e la sociologia, l’analisi dei discorsi, dei suoi differenti ordini e usi ha dato vita a un ampio e variegato dibattito critico teso a dimostrare come il linguaggio sia uno strumento tutt’altro che neutro. A partire da questa scoperta, resa visibile attraverso la critica e le rivendicazioni portate avanti dagli studi delle donne e dal femminismo, il linguaggio e le pratiche linguistiche appaiono essere veicoli privilegiati per l’affermazione e la reiterazione di determinati valori e codici culturali, diventando un luogo di analisi e di intervento politico irrinunciabile.


Il Convegno “Che genere di lingua. Sul sessismo e sul potere discriminatorio delle parole” intende porre nuovamente l’attenzione su tale problematica, affiancando a un lavoro critico-teorico sui nessi tra linguaggio e costruzione/percezione della realtà, l’analisi e la proposta di possibili modelli e modalità linguistiche finalizzate a un uso non-discriminatorio e non sessista del linguaggio. In particolare, tre saranno le sessioni tematiche di approfondimento. A una discussione introduttiva di inquadramento teorico-pratico condotta sulla scia degli scritti di Alma Sabatini - il sessismo nella lingua italiana - seguiranno due sessioni specifiche rivolte all’uso discriminatorio svolto dal linguaggio politico e scolastico - il sessismo nel linguaggio della politica e nel linguaggio della scuola. In tutte le sessioni, oltre ad analizzare specifici case studies, verranno discusse anche diverse proposte finalizzate alla presentazione di possibili usi linguistici inspirati al politicamente corretto, prestando particolarmente attenzione al mondo della scuola, allo scopo di creare percorsi didattici non-discriminatori coadiuvati dagli interventi di diversi docenti.


(*)Il Convegno è nato dalla collaborazione tra la prof.ssa Maria Serena Sapegno, titolare della cattedra di Letteratura Italiana e Studi di Genere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, il Laboratorio interdisciplinare di studi di Genere “Annarita Simenone. Sguardi sulle differenze” (Università “La Sapienza”) e il prof. Massimo Arcangeli, linguista e preside della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Cagliari.

 

Ultimo aggiornamento ( domenica 15 novembre 2009 )
 
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